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giovedì 8 giugno 2017

Zagor: il buono e il cattivo!

Attenzione! Prima che io parli un pò di questo ennesimo capolavoro della Golden Age Zagoriana, uscito nel tardo inverno del 1974, a firma Guido Nolitta / Gallieno Ferri, devo premettere che non sarà una recensione. Non ne sarei capace, e penne ben più in gamba e preparate di me hanno scandagliato bene gli abissi della produzione zagoriana.
Io, al solito, scriverò due righe di pancia, sperando di non smuovervela troppo!
Perché Il buono e il cattivo, dunque? Semplice: perché da oggi 8 giugno, i balenotteri dedicati allo Spirito con la Scure si arricchiscono di questa meraviglia.
La trama:
Giunti in un paesino durante il loro peregrinare, Zagor e Cico si imbattono in due cugini, Simon e Bobby, che sono in competizione per accaparrarsi l'eredità di un parente, che ha lasciato scritto che i suoi averi andranno solamente a chi, tra i due nipoti, riuscirà a raggiungere un certo posto, tutto meno che tranquillo e piacevole da frequentare. Dopo una serie di vicissitudini, Zagor prende le parti di quello che sembra il più onesto tra i due duellanti, ma le sorprese sono dietro l'angolo. Si prospetta un lungo viaggio...


Chi conosce la poetica di Guido Nolitta, al secolo lo scrittore / editore Sergio Bonelli, non potrà che concordare sul fatto che questa storia è la summa di tutte le caratteristiche delle saghe nolittiane: il buono mai buono a tutto tondo, e i cattivi mai così neri come li si dipinge.
Ecco, è tutto qui, in questo scatenato road movie (mi si perdoni l'ardito, moderno accostamento) che mette in scena una variegata umanità, col solito corollario di sense of wonder quando il gruppo fa l'incontro con i singolari abitatori del deserto...
Oggi, a distanza di oltre 40 anni, forum e blog hanno evidenziato alcuni punti nella quale la trama vacilla un pò, e la sospensione di incredulità viene messa a dura prova (vedasi colpo di scena finale o alcune caratteristiche dei nemici di Zagor, che mettono k.o il nostro eroe con una certa facilità), e anche la cartina geografica viene accorciata a più riprese per, diciamo così, motivi di trama.
Ebbene, chi se ne frega! Chi scrive sa bene quanto, oggi, un prodotto da libreria (o da edicola, fate un pò voi!) debba essere preciso, scrupoloso, a prova di errori, coerente e quadrato. Il problema nasce quando, tutto questo, è a discapito delle emozioni e della naturalezza dei dialoghi.
Starò invecchiando ma io, decisamente, preferisco una buona dose di emozioni a qualche sterile compitino accademico.
Vabbè, insomma: da oggi "Il buono e il cattivo. Zagor", di Nolitta e Ferri si trova in libreria e fumetteria, a una quindicina di euro. Io ve lo consiglio caldamente.
Per il resto, come al solito, fate un pò voi.

"Zagor" è un personaggio edito dalla Sergio Bonelli editore, tutti i diritti riservati.

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