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venerdì 3 marzo 2017

Quella volta che vidi Maria Arghidas camminare...

Eravamo in giugno, o forse era luglio del 1983. Chi se lo ricorda più, di preciso?
Fatto sta che avevo iniziato da poco, grazie ai pochi soldi che riuscivo a mettere da parte, a comprare anche "Mister No".
Quel giorno, questo lo ricordo bene, vidi Maria Arghidas camminare!
Ricordo perfettamente anche il titolo dell'albo, scritto da Tiziano Sclavi, oh se lo ricordo! Si intitolava "Il passaggio segreto", e concludeva la vicenda del "Fantasma dell'opera" che, a mio avviso, metteva in scena una delle più belle storie del pilota (non a caso l'intera vicenda è stata ristampata in volume recentemente proprio dalla Sergio Bonelli Editore).
L'intera avventura era stata disegnata da Roberto Diso, e a un certo punto della storia, una delle protagoniste, la cantante lirica Maria Arghidas, andava al cimitero per trovare il suo antico amore ritenuto morto.
Beh, noi tutti abbiamo nella vita una canzone, un film, un libro che abbiamo letto in età di formazione e che finiamo per portarci appresso tutta la vita; per chi, come me, ha la presunzione di fare narrativa, oltretutto, questi capisaldi finiscono per formare una sorta di secondo DNA che ci accompagnerà in ogni scelta, in tutte le decisioni che prenderemo, fino alla fine.
Mi era accaduto con la vicenda magistralmente disegnata da Gallieno Ferri per "Zagor", allorché lo Spirito con la Scure attende nella camera di Albert Parkman che il vampiro si faccia vivo, assieme a un terrorizzato Cico (dall'avventura intitolata proprio "Zagor contro il vampiro"), vedere per credere la porta finestra che si spalanca, la natura che azzittisce improvvisamente e il non morto che entra finalmente in scena portando con sé un sinistro baluginio di foglie secche sbattute dal vento! E mi ricapitò, prepotentemente, appena vidi, folgorato, la bellissima e biondissima Maria che se ne andava, tutta fasciata nel suo completo a lutto, molto attillato, e languidamente fornita di lingerie nera, che lasciava intravedere la riga nera delle calze, dal cimitero ne "Il passaggio segreto". Quella camminata sexy, la situazione che tutto era meno che pruriginosa, abbinata al carattere controverso della primadonna, furono una di quelle cose che mi spinsero inesorabilmente verso il disegno e la realizzazione di storie a fumetti, che ancora oggi porto avanti con alterne fortune.
Di Roberto Diso, che ho avuto il piacere di frequentare un paio di volte, ho già scritto in altri post di questo blog, ma che io lo ritenga ancora oggi un artista piuttosto sottostimato lasciatemelo ribadire!

P. s.
Sono debitore di queste 2 storie, l'ho ribadito in diverse circostanze, e cerco sempre di tenerlo bene a mente, osservando quasi quotidianamente le tavole originali delle vicende narrate, compresa la "famosa" camminata della Arghidas, che abbelliscono da anni le pareti del mio studio!

"Zagor" e "Mister No" sono personaggi della Sergio Bonelli Editore. Tutti i diritti riservati.


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