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venerdì 3 febbraio 2017

Zagor: Odissea americana!

Da ieri, giovedì 2 febbraio, troverete in tutte le librerie e fumetterie, il nuovo cartonato prodotto direttamente dalla Sergio Bonelli Editore per "Zagor", intitolato "Odissea americana".
Si tratta, evidentemente, di una nuova ristampa del capolavoro di Nolitta (testi) e Ferri (disegni), uscito per la prima volta nella collana "Zenith" di Zagor nell'autunno del 1972.

La vicenda ivi narrata, credo, è assai nota: Zagor e Cico si imbarcano sull'Athena, spinti da "Homerus" Bannington, eccentrico poeta che, spinto dalla voglia di raccontare in versi una nuova "Odissea", intende spingersi verso un territorio ancora inesplorato dell'America; quello che troveranno, lo dice anche la quarta di copertina del tomo in vendita da ieri, si spingerà oltre la loro più ardita immaginazione.
Stiamo parlando, inevitabilmente, di uno dei capolavori a fumetti usciti dalle edicole italiane di sempre.
Direttamente dalla Golden Age zagoriana, il decennio dei '70 riuscì a far arrivare nelle mani dei tanti fortunati di allora un capolavoro dopo l'altro: come sia riuscito Guido Nolitta (Sergio Bonelli) e i suoi disegnatori a creare un tal filotto di grandi storie senza usare sangue, iper violenza, sesso e volgarità è un mistero che appartiene solo ai grandi narratori.
In "Odissea americama", così come nell'altro volume recentemente ristampato "La marcia della disperazione", non c'è un personaggio che sia meno riuscito di altri, non c'è una scena, un dialogo che non sia calibratissimo e perfettamente in linea con ciò che si intendeva raccontare. Uno spettacolo indimenticabile: vedasi, a puro titolo di esempio, il rozzo, serratissimo duello tra Zagor e il "re" delle scimmie, o l'incontro drammatico con le terribili paludi finali, che generano tragiche visioni in grado di portare alla morte.
Si potrebbe, semmai, discutere sul fatto che tale storia sia stata più volte ristampata (in "Zagor scritta rossa", per esempio, o nel vecchio volume della Mondadori intitolato "I viaggi di Zagor", o nella "Serie Oro" di "Repubblica", per tacere della "TuttoZagor").



Bene, non sarò io a lamentarmene: alzi la mano chi non ha voglia di rituffarsi nella lettura di questa storia! Auspico, semmai, e in tempi brevi, che la casa editrice milanese si decida a portare in libreria, in queste bellissime edizioni, l'intera "Golden age" dello "Spirito con la Scure", affinché si possa godere nuovamente di magnifiche storie quali "Zagor contro Supermike", "Addio, fratello rosso!", "Vudù!", "Libertà o morte" etc. e un domani, perché no?, ampliare la scelta a storie antecedenti come "L'uomo lupo" o non nolittiane come la bellissima "Il ritorno del vampiro", di Alfredo Castelli.
Io ne sarei felice.
Permettetemi un'ultima considerazione, che con pezzi come questo non mi faccio mai sfuggire: andate a comprare questo librone e poi ditemi se ho ragione io o quelli che, non sono pochi, continuano a sostenere che "quello Zagor" ci piacesse solamente per un fatto puramente nostalgico.
Io so già cosa rispondere.
E voi?
P. S.
Lo scorso anno la casa editrice Ergo Ludo ha realizzato un bel gioco in scatola di "Zagor", proprio basato sull'avventura in oggetto! I disegni interni, molto belli, sono opera dei miei amici Walter Venturi e Michele Rubini! Dategli un'occhiata: merita!
Baci e abbracci.


3 commenti:

  1. France', visto che hai citato "Il ritorno del vampiro", mi faccio un po' di pubblicità: https://dimeweb.blogspot.it/2017/01/zagor-monsters-r-ii-parte-rakosi-bela.html

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