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mercoledì 15 febbraio 2017

Umberto Lenzi al "Godot" di Avellino.

Umberto Lenzi, uno dei migliori registi italiani (autore di alcune pellicole, per esempio, che io amo molto: "Roma a mano armata", "Il cinico, l'infame, il violento", "Napoli violenta"), sarà ospite ad Avellino, in un evento organizzato dal mio amico Paolo Spagnuolo, già autore del bellissimo volume monografico proprio dedicato al capolavoro "Napoli violenta", di cui ho ampiamente parlato in questo blog, presso il Godot Art Bistrot, nel capoluogo dell'omonima provincia campana.
L'incontro ( di due giorni: 19 e 20 febbraio) vedrà la proiezione di alcuni film dell'autore toscano, la presentazione della biografia del regista, dal titolo "Una vita per il cinema, l'avventurosa storia di Umberto Lenzi regista" (La Bancarella editore) e, ovviamente, l'incontro con Lenzi stesso.
 Avendo già partecipato a eventi di questo tipo, posso dire che non rimarrete delusi: Paolo è un vero esperto del settore, e Lenzi rende sempre interessanti e divertenti gli incontri con il pubblico.
Fossi in voi, non mancherei!
Lascio il link all'evento condiviso su Facebook, dove troverete tutti i dettagli delle serate:
Per comodità d'uso, copio e incollo anche il comunicato stampa:

UMBERTO LENZI, DUE GIORNI AD AVELLINO NEL SEGNO DEL CINEMA CULT E DEL GIALLO LETTERARIO
Il regista toscano Umberto Lenzi (classe 1931), vero eroe del nostro cinema di genere degli anni 60 e 70, sarà protagonista di persona in una clamorosa due giorni ad Avellino dedicata al cinema e alla letteratura: domenica 19 e lunedì 20 febbraio  - ingresso libero - presso il Godot Art Bistrot in via Mazas, 13/15.
Riconosciuto come un Maestro da molti illustri colleghi contemporanei (incluso Quentin Tarantino e Joe Dante)  – con oltre 60 pellicole al suo attivo – Lenzi ha letteralmente gremito le sale cinematografiche di tutto il mondo per oltre tre decenni, spaziando tra tutti i generi cinematografici e diventando una vera leggenda vivente. Sul set ha diretto attori del calibro di Henry Fonda, John Huston, Carroll Baker (l’alternativa americana a Marilyn Monroe), Jean Louis Trintignant, Ornella Muti, Giuliano Gemma e John Saxon (solo per citarne alcuni).
È stato il fautore del rilancio della carriera di un attore icona come Tomas Milian.  Non tutti lo sanno ma il personaggio di ‘Er Monnezza’ è nato da una sua idea (assemblata insieme allo sceneggiatore Dardano Sacchetti). Re assoluto del poliziesco/poliziottesco all’italiana, il regista e sceneggiatore di Massa Marittima durante queste due serate ci racconterà - insieme al critico e studioso irpino Paolo Spagnuolo che ha organizzato l’incontro in collaborazione con il Godot - una parte importante di quel cinema che ha dato lustro e visibilità all’Italia nel mondo.
L’evento si svolgerà come segue: domenica 19 febbraio (ore 20), presentazione della biografia “Una vita per il cinema. L’avventurosa storia di Umberto Lenzi regista” (2016, Silvia Trovato e Tiziano Arrigoni; La Bancarella editore); lunedì 20 febbraio (ore 20), presentazione del romanzo giallo “Si muore solo due volte” (2016, Umberto Lenzi; Golem Edizioni). In entrambe le serate, al termine delle presentazioni dei volumi, saranno proiettati dei filmati inerenti la carriera del regista.

Filmografia parziale consigliata: Le avventure di Mary Read (1961), Sandokan, la tigre di Mompracem (1963), La montagna di luce (1964), Orgasmo (1969), Paranoia (1970),  Milano odia: la polizia non può sparare (1974), Gatti rossi in un labirinto di vetro (1974), Roma a mano armata (1976), Napoli violenta (1976), Contro 4 bandiere (1979), Incubo sulla città contaminata (1980) e Cannibal Ferox (1981).

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