Aggiornati su questo blog tramite una mail!

lunedì 5 settembre 2016

Narni Comics e Games 2016: riassuntone!

Ciao a tutti.
Solitamente, quando si è di ritorno dall'essere ospiti in una mostra / mercato del fumetto, si incomincia dai ringraziamenti.
Ciò, posso presumere, potrebbe risultare stucchevole per qualche lettore dall'anima candida; "Ma come?", potrebbe tuonare costui, "cosa me ne importa a me se ti sei trovato bene col gatto, il cuoco egiziano o la nipote dell'organizzatore? Io vojo sapè se  i disegni erano belli, gli autori numerosi e le cosplayer avevano le tette di fuori!"
Magari ha ragione (tanto, poi, i ringraziamenti li faccio alla fine del post)... quindi io, che sono un bastian contrario di natura, incomincerò questo post dalle scuse. 
Mi scuso principalmente con tutti coloro mi conoscono (da Facebook, dal blog, dalla pagina ufficiale o da qualche social che abbiamo in comune) e che non ho riconosciuto a Narni vedendoli di persona: per fortuna sono venuti loro risparmiandomi la figura del cafone, che sono certo non mi appartenga! Poi con quelli che non ho potuto salutare alla fine, a causa della confusione dello svuotamento stand, della stanchezza o del semplice rincoglionimento; infine le persone alle quali avevo promesso una visita alla loro postazione che poi non ho potuto fare per i più disparati motivi.
Ecco.
Il resto è tutto bello. 
Credo che Narni sia l'unico posto in cui mi senta a casa escludendo la mia vera abitazione.
Dice: ma a Narni ci sono sempre un mucchio di autori bravissimi e professionali (in questa edizione c'erano due disegnatori straordinari che non incontrate propriamente in ogni occasione come Roberto De Angelis e Raffaele Della Monica) tu che ci stavi a fare?
Cosa ci va a fare un quasi autore come me a una mostra mercato? E a Narni, che è una delle migliori?
Pensate di farmi una domanda scomoda? E invece no. Rispondere è facilissimo.
Andando per esclusione: non vado per vendere. Oddio, se poi riesco a dar via tutti i volumi portati e a comprarmi una Ferrari (nera che rossa è pacchiana) non ci piango sopra, ma solitamente non è così. 
Si vende pochino e su quel pochino si guadagna ancor meno (quasi tutto il prezzo di copertina se ne va tra stampa, distribuzione, editore per chi ce l'ha etc.) 
Non si va per farsi conoscere. 
Che significa, poi? Forse stringere decine di mani farà si che ognuno si ricordi il tuo nome, quello che scrivi e dove trovarti una volta tornato a casa? Ti farà emergere tra milioni di anonimi, sorridenti autori che hanno tutti le stesse espressioni dietro lo stand?
Non me ne vogliate, ma ne dubito.
Io ci vado per un motivo che è semplicissimo: ci fosse al mondo anche un solo lettore che ha visionato i miei lavori e ha voglia di venirmi a parlare di persona, queste occasioni sono il modo per farsi trovare. Ritengo sia sacrosanto metterci il viso, una volta tanto.
Vi assicuro che stringere la mano a una persona che ha fatto decine di chilometri per scambiare due chiacchiere con voi dal vivo è una sensazione fantastica (a meno che non abbiate tra i vostri lettori Jack lo Squartatore). 
E' una specie di servizio, dunque? Si. Un servizio che ritengo vada svolto almeno una volta l'anno. Se poi riuscite a vendere anche vostra nonna e a firmare un contratto decennale con la Feltrinelli buon per voi. A questo punto, però, il solito burlone starà pensando: e se non viene nessuno? Se nessuno ha voglia di incontrarti e tu rimani 24 ore come un ebete seduto dietro ai tuoi libri mentre milioni di persone ti passano davanti ignorandoti come farebbe uno stercorario con un ambiente asettico?
Pazienza. Alla fine della fiera sistemerete la vostra roba negli scatoloni e tornerete a casa comunque soddisfatti: voi la vostra mossa l'avete fatta. Eravate lì, eravate pronti a incontrare qualche vostro seguace e sapete che era la cosa giusta da fare. Il resto non dipende più da voi.
Ma non capita mai, fortunatamente. 
In questa due giorni narnese la stanchezza è stata tanta, ma la soddisfazione pure: le fiere come questa sono ancora a misura d'uomo, puoi incontrare il tuo idolo e scambiarci due parole senza essere travolto da una fila inferocita o infilzato da un cosplayer travestito da Belzebù.
Fa piacere inoltre trovare nuovi lettori che hanno interesse verso "Ironsword", un personaggio che ha ormai quasi 28 anni (praticamente una specie di mia ombra putativa) e che per ignoti motivi riscuote ancora un certo "successo".
Vi lascio con quello che ho preso (avuto da amici autori o comprato presso i vari stand di venditori).




Sopra la toccante cover di un bel volume dedicato al recentemente scomparso creatore grafico di "Zagor", a cura degli amici del forum di Scls.it 

Sono un leoniano di vecchia data. Quindi non potevo mancare dall'acquistare il bel volume con stampa firmata dallo stesso autore veneziano!

Il mio amico Ivano Codina, un fuoriclasse della matita: guardate sopra e sotto che roba!

... e poi, beh: il fiore all'occhiello dei miei acquisti: una tavola originale del mio grande amico Joevito Nuccio tratta da un bellissimo episodio di "Zagor" scritto da Moreno Burattini e illustrato proprio dall'autore siciliano, che pochi anni fa omaggiò anche il mio "Ironsword" con una strepitosa copertina.
Un pò di stampe, qui sotto, che tanti disegnatori mi hanno autografato. Guardate che bei disegni! Sono praticamente tutti amici miei, con Moreno Chiacchiera e Marcello Mangiantini anche compagni di avventure, spesso e volentieri!
Ok. Rifatti gli occhi? 
Ora via ai sacrosanti ringraziamenti. In primis a Giovanna Degl'Innocenti e a Mauro Laurenti, non tanto e non solo per l'organizzazione (come fanno? La mostra di tavole originali a Palazzo Eroli era bellissima! Io non so mettere assieme il pranzo con la cena!) quanto per la stima, l'amicizia e - diciamolo - il coraggio di continuare a invitare una pipp... ehm, volevo dire un quasi autore come me! Commosso per davvero ringrazio.
Poi i miei compagni Spectrum e Valerio la Martire, autori seri e "veri", con i quali i viaggi sono sempre meno faticosi.
Tutte le persone che sono venute allo stand per una parola, un'informazione, un saluto. Lo ripeto, la vostra visita rende la mia presenza lì un qualcosa di sensato e dannatamente piacevole.
I miei compagni di stand, davanti, dietro e ai lati: alle volte se capitate male o separati può essere un problema, invece tutte le persone attorno a noi erano piacevolissime! Gran risate anche alla cena di gruppo.
Ultimo ma fondamentale ringraziamento al mio amico Alessio Cremisini: senza la sua presenza allo stand le cose sarebbero state assai peggiori. Grazie di cuore.
Il professore, come non bastasse, si è cimentato in un bel disegno di "Ironsword": come debutto direi che non è affatto male, che ne dite? Ha centrato l'essenza del personaggio. La dedica l'ho censurata per pudore!

Il minimo che potessi fare era un disegno per lui, davvero il minimo sindacale.
Eccolo qui sotto!
E' tutto. Vi lascio con le foto del mio stand, qui in basso.
P. s.
Fossi in voi terrei d'occhio il giovane "Willy", al secolo Marco Villa: ha debuttato in questi giorni su "Dampyr" e gli ho visto fare certi sketch agli appassionati da lustrarsi gli occhi! Inoltre è un gran bravo ragazzo, ma su questo non avevo dubbi.
Ci si risente, eh?








2 commenti:

  1. E' stato un bellissimo weekend, grazie a te Francesco per la splendida compagnia e per avermi fatto da Cicerone circa i tantissimi Maestri presenti alla fiera e che, come molti altri lettori, non conosco di viso ma solo di nome. Grazie :)

    Alessio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' solo che alcuni mi onorano della loro amicizia. :)

      Elimina