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giovedì 30 giugno 2016

Quando arriva il momento di cambiare.


Ciao!
Non so se siano state alcune situazioni degli ultimi mesi (ora drammatiche come la morte di mia madre, ora meno gravi come cattive esperienze editoriali, chiamiamole così) a indirizzarmi verso alcune piccole, seppur significative, scelte che ho deciso di compiere.
Prima tra tutte, la totale chiusura collaborativa che ho avuto per periodi alterni con riviste, siti, blog, forum. Non scriverò più, insomma, recensioni, articoli o pezzi di vario genere che non siano indirizzati al mio blog o alla mia pagina "ufficiale" Facebook.
Ecco, scritto tutto d'un fiato così mi tolgo il peso.
I motivi sono tanti, lunghi e pure noiosi!
Diciamo che ho molte meno energie di prima, e quelle che rimangono intendo utilizzarle per qualcosa di mio, profondamente mio: il mondo che ho immaginato per romanzi e fumetti, ad esempio, o per i miei personaggi; Ironsword, per fare un nome, tra poco, nel 2019, taglierà il traguardo dei 30 anni. Per un personaggio indipendente sono tanti, tantissimi. Lo sarebbero per qualunque creatura di carta. Figuriamoci per lui, che era nato nell'autunno dell'89 per durare lo spazio di qualche settimana. Sento di averlo, paradossalmente, trascurato in tutto questo tempo, e non intendo più farlo.
Dicevo dei forum: il mio l'ho chiuso un anno fa, da ora non sarò più nello staff di altri più o meno storici cui ho prestato servizio e dei quali non finirò mai di ringraziare gli amministratori, per la simpatia e la stima riversata su di me.
Quella delle collaborazioni con le riviste é un addio sereno da ambo le parti, ritengo: io non ci rimetterò niente, dato che l'ho fatto sempre gratis, accollandomi talvolta persino le spese dei viaggi con i quali incontravo persone, discutevo di progetti etc. e loro, le riviste, beh... diciamo che non sono propriamente un Gianni Brera, quindi avranno occasione di avvalersi di scribacchini ben più bravi e adatti di me.
Ultima cosa, ma non meno importante, direi, è che io nella vita faccio il commesso! Figuriamoci.
Il commesso.
Mi permette di vivere, di mangiare, di comprarmi le matite per disegnare e i fogli su cui stampo le mie storielle, e persino un pc, magari usato, quando si scassa il mio.
La figura dell'autore, dello sceneggiatore e disegnatore, con il quale gioco molto, chi mi conosce bene lo sa, é una cosa che faccio di nascosto, mascherandomi addirittura dietro uno pseudonimo e di cui, guccinianamente parlando, un poco di vergogno.

venerdì 3 giugno 2016

Notti in bianco, baci a colazione e... bei libri da leggere!

Sarò onesto: non è che con Matteo Bussola le cose siano filate subito lisce, da parte mia!
Avendo su Facebook numerosi contatti in comune, un giorno si e l'altro pure vedevo tonnellate di condivisioni dei suoi post e, di rimando,  i numerosissimi "like" che riceveva ogni giorno, ne facevano un protagonista indiscusso del popolare social: che rabbia! 
Temo che a me non condividerebbero un post neppure se annunciassi di essermi fidanzato ufficialmente con Paris Hilton e il suo 45 di piede! Inoltre: giovane, dotato del talento di saper disegnare bene e in forza alla Bonelli (la più grande casa editrice di fumetti in Italia), padre di tre bellissime figlie fatte con una scrittrice dall'altrettanto talento, e abitante ai confini di un bosco lontano dallo stress cittadino... in cuor mio, un paio di volte, ho sperato che gli si rompessero almeno i lacci delle scarpe, legandosele seduto sul letto, al mattino.
Scherzi a parte, ho finito per informarmi, per leggere i suoi post, per studiare un pò il motivo di tanto "successo"; beh, i suoi post mi sono piaciuti immediatamente! Per capacità descrittiva, per la sintesi efficacissima, per la nobiltà e lo spasso di certi aneddoti casalinghi, per la simpatia innata che lui, Bussola, riusciva sempre a comunicare, anche nei post un pochino più "duri" o commoventi. Avere la capacità di empatizzare con chi ti legge é una rarità, estranea persino a grandi nomi della letteratura. 
Poi, per una serie di casualità, siamo diventati "amici" su Facebook, qualche mese dopo, e ho scoperto che dietro lo scrittore, il padre e il disegnatore, in rigoroso ordine sparso, c'é anche un uomo gentile ed educato, per niente finto, per nulla diverso dietro la facciata che avrebbe potuto costruirsi in tanti post "di successo". 
Siamo amici ancora oggi.
Ma veniamo al libro, la cosa più importante: la Einaudi (mica pizza e fichi, giovanotti!), si è resa conto, assieme a tanti di noi lettori, che Matteo é speciale e ha deciso, piuttosto in fretta, di raccogliere in volume tutti quegli scritti, quei pensieri, quegli aneddoti pubblicati in rete in diversi anni, pubblicandoli nel volume che potete vedere in alto, disponibile da una settimanella in tutte le librerie; io l'ho comprato, ed è stato strano, poiché, dopotutto, moltissimi di quei racconti li avevo vissuti in diretta, persino commentandoli, talvolta, con un pensiero, un appunto, un semplice smile. Invece, rileggendoli tutti d'un fiato, il piacere è stato doppio, e l'ho terminato in un paio di sessioni di lettura. 
Ok, mi sono dilungato anche troppo e non voglio essere tacciato di piaggeria, ruolo che davvero non mi appartiene: se amate i pensieri profondi di un papà (ma anche di un uomo, compagno, artista e pensatore) o se, semplicemente, amate i buoni libri come me, questo fa al caso vostro.
E' delizioso.
Nella foro sopra, Matteo Bussola alla presentazione del suo libro, a Lecco. Foto presa dal sito ufficiale di Lecco Notizie.