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martedì 12 aprile 2016

Quel che resta del Romics primaverile 2016.

Salve a tutti!
Le cose brutte (anzi, LA cosa brutta del Romics ultimo scorso l'abbiamo scritta nell'altro post), oggi vorrei dedicarmi a quelle belle, che non sono state poche!
La mostra / mercato della Nuova Fiera di Roma é piena di problemi, lo sappiamo tutti (il giorno in cui funzioneranno le scale mobili si vince un autografo di  Katsuhiro Otomo? Uhm, no, meglio evitare), e stavolta ho potuto girare un pò di più rispetto all'altra volta: chi scrive non é un collezionista, quindi se ne sbatte altamente del fumetto uscito immacolato dal 1961 o del pezzo unico forgiato in oro e zaffiro etc.
Io mi diverto a visitare gli stand di fumetti e di action figures e amo ascoltare le varie conferenze sul fumetto o sugli autori; alle volte mi siedo e ascolto pure una conferenza dedicata a una testata o una casa editrice che non amo particolarmente. Mi piace sentire parlare di fumetti e di fantasia, insomma. Inoltre, dato che sono un fumettista e scrittore dilettante, c'é sempre da imparare.  
Così la scorsa settimana ho visto tutta la consegna dei "Romics d'Oro" e assistito volentieri alla conferenza zagoriana sui 25 anni di carriera dell'amico e sceneggiatore Moreno Burattini.  In questa edizione, lo sanno pure le tartarughe acquatiche, il festeggiato totale era Go Nagai (... ), al suo lavoro e alle sue opere era stata dedicata un'ampia sezione con oggettistica, poster, tavole e memorabilia tratte dalle sue storie e dai suoi personaggi. Era davvero zeppa di roba (messa a disposizione da un maniac... ehm, da un noto collezionista che ha scritto anche un bel volume su Goldrake di cui parlerò qui sotto. Intanto beccatevi un pò di foto che ho scattato!
Molto belli e interessanti i progetti, i disegni e i personaggi con cui si facevano gli anime allora:
Altro merchandising (ammappeme come parlo bene le lingue!) disegni e poster...
Come dite? Le mie fotografie fanno schifo? Beh potevate andarci di persona, non credete? Ecco.
Il piatto forte di domenica, come accennato, é stato il "Romics d'Oro" consegnato ad alcune personalità del mondo del fumetto e dell'illustrazione (oltre a Nagai hanno ricevuto il premio William Simpson per il suo lavoro incredibile apportato alla serie tv "Il trono di spade", un uomo gentile e molto simpatico, e ad Averardo Ciriello, copertinista di Maghella e di tante altre serie a fumetti degli anni '70, forse il momento più commovente della giornata. Ecco, magari, finalmente, si comincia a premiare il lavoro di artisti così importanti e influenti PRIMA che lascino questa valle di lacrime). Sul palco per la premiazione c'erano il mio amico Moreno Burattini (sempre bravo, preparato e capace di intrattenere la platea), due volenterose presentatrici dalla... ecco, non spiccata conoscenza della materia trattata (per fortuna interveniva dopo ogni incertezza san Moreno da San Marcello Pistoiese, per l'appunto) e - udite udite - persino un ministro della cultura come Franceschini, che ammetteva candidamente di essere la prima volta in cui un'istituzione prendeva parte ufficialmente ad una kermesse sui fumetti.
Meglio tardi che mai, come si dice?
Bravissimi e simpatici, inoltre, Claudio Santamaria e Gabriele Mainetti, rispettivamente protagonista e regista del fortunato film "Lo chiamavano Jeeg Robot", che sta spopolando in questi giorni nelle sale italiane. Santamaria ha cantato, coadiuvato dal maestro Vince Tempera (ah, quali e quanti ricordi gucciniani!) la sigla di Jeeg, eseguendola in maniera davvero lodevole.
Padiglione strapieno di gente. Qualche foto che ho fatto io o presa dalla pagina ufficiale di Romics:
Davvero simpatica, per chiudere sulla premiazione, l'idea della squadra di calcio A. S. Roma di donare al maestro giapponese una maglia ufficiale col numero "1".
D'accordo: ogni tanto c'era qualche inconveniente tecnico, Franceschini scendeva e saliva sul palco senza un perché a causa della scaletta (inesistente) della conduzione, e venivano annunciati premiati che non arrivavano mai sul palco, ma è il bello della diretta.
Pare.
Un appunto agli esordienti premiati prima dei "Romics d'Oro": ma come, esordite, vincete, e non andate a ritirare il premio? E non ci va manco la casa editrice? Cominciate maluccio, ragazzi, con tutta questa spocchia.
O, forse, benissimo...
Finito lì mi sono precipitato alla conferenza zagoriana / burattiniana, realizzata in una sorta di arena piuttosto carina:
Presenti alla conferenza, oltre a Burattini: i disegnatori Mauro Laurenti, Alessandro Chiarolla e Walter Venturi. Tutto moderato dal giornalista (e vecchio fondatore dello "Zagor Club") Giuseppe Pollicelli. I 4 zagoriani, alla fine, si sono prestati alle fotografie e agli autografi di rito rilasciati ai fans.
Io ho ricevuto, dagli amici Giovanna Degl'Innocenti e Mauro Laurenti una splendida riproduzione della scure di Zagor! E' bellissima:
Io ce l'ho e voi no. La vita va così.
Naturalmente ho comprato qualcosina, ma non moltissimo in termini di fumetti: qualcuno rimasto asciutto dopo che tre galantuomi (coff coff!) hanno deciso di versare liquido appiccicoso su copie di fumetti a loro sgraditi c'era pure, esposto, vi faccio vedere ciò che ho preso:
Non ho mancato di prendere due robot "Bandai" dedicati ai 40 anni di Mazinga Z:
E questo, infine, é il bel volume di Gianluca Jurij Ricotti dedicato a Goldrake di cui vi parlavo:
Come? Come dite? Dopo tanto parlare non vi ho mostrato ancora la stampa che Nagai mi ha autografato? Sul serio? Che sbadato.
Eccola qui:
Stupenda, vero? 
... ok, siete esentati dal rispondere.
Ciao!

































2 commenti: