Aggiornati su questo blog tramite una mail!

domenica 3 gennaio 2016

I 30 anni di Morgana!

Morgana Duinarh compie 30 anni.
Sono tanti, per un personaggio di un fumetto indipendente; sono tantissimi.
Quando ne venni a sapere qualcosa, per la prima volta,  era l’alba del 1986 o 87.
Avevo fatto un paio di sporadiche partite a Gdr e ne avevo sentito il nome dal suo creatore, Spectrum, che l’aveva già usata in una sessione in cui, mi narrava con l’abituale passione, lei e il suo gruppo erano dovuti fuggire da un tiranno che li perseguitava attraverso le fogne di una grande città fantasy.


O forse no, forse ricordo male. Ciò che ricordo bene, invece, é che il segno di questa mezzelfo, tracciato dalle mani ancora inesperte di Spectrum, ammaliava e affascinava tutti i ragazzini che avevano occasione di vederla.
Uno dei talenti del suo disegnatore, d’altronde, é sempre stato quello di realizzare personaggi femminili eccezionali. Morgana era una donna immaginaria come non ne avevamo mai visto prima: rubavamo fugaci le rare vignette in cui la Druuna di Serpieri si concedeva a qualunque creatura godendo anche degli stupri, e il massimo della femminilità di libri e fumetti che bazzicavamo era qualche donzella in pericolo o destinata a far vedere le tette in maniera del tutto gratuita.
Questo era quanto.

Morgana era di più. Molto di più. Le sue sessioni, le storie a fumetti che la vedevano protagonista, raccontavano di un’anima inquieta, profonda e carismatica, capace di turbamenti, rabbie e riflessioni che non avevamo mai visto uscire da un personaggio così avvenente.
Si, perché non era certo un personaggio dalle fattezze brutte o anonime, la nostra ladra: erotismo, fascino e quel pizzico di intrigante maliziosità la rendevano irresistibile. Ahimè, non eravamo pronti per un personaggio del genere: noi amavamo Jena Plissken, Rambo e John Matrix! Perché mai Spectrum si dedicava a un personaggio tettuto che non si concedeva e ragionava come un'eroina tanto adulta? Era inconcepibile! 

Ora ripenso con nostalgia a quel periodo, ma il Nostro ebbe il suo gran da fare nel tentare di difendere un personaggio che molti di noi non riuscivano a comprendere. 

 Era un passo più in là, un territorio che per forza di cose avrebbe dovuto percorrere da solo, visto che noi si era rimasti indietro.

Poi, come spesso accade nella vita di chi sceglie di raccontare storie, mi ritrovai io a raccontare la maggior parte delle storie di questo personaggio, quando incrociò la strada del mio Ironsword: libri o fumetti, ne sono stato il biografo per diversi anni, fino a quando, una decina di anni fa, i nostri sentieri si separarono. Ironsword, che aveva cavalcato con lei per tutto quel tempo, deviò per un’altra destinazione. 
Mal me ne incolse! Tutti i personaggi femminili comparsi da lì in poi nella saga della Grande Morte Bianca non vennero mai accolti positivamente da molti di voi. Che uscissero dalla mia penna o da quella di altri amici autori, non me ne faceste passare una!
Beh, avevate ragione, naturalmente: io non ho mai saputo realizzare personaggi femminili come quelli di Spectrum. 
Non ho mai saputo fare bene neppure la sua Morgana, in realtà. Mi piaceva farlo ed era una pedina eccezionale nello scacchiere delle storie di Ironsword: la migliore amica, l’amante, il bilanciere che ha impedito al guerriero di passare di là, dal lato oscuro della spada, in quel limbo cremisi da cui non si torna. Fatto sta che molti di voi, prima timidamente, poi più insistentemente, cominciaste a chiedere un ritorno della ladra (divenuta nel frattempo sacerdotessa), cosa di fatto avvenuta con la saga che esce ancora oggi “Ironsword: tomorrow”.


Con qualcosa di differente, però: la Morgana che c’é ora é nuova anche per me, più Elleppiana, se mi passate il termine.
Perché? Perché aver tentato una vita di farla come usciva dalla matita dell’autore originario fu un errore madornale, da parte mia.
Io non sono Spectrum. Nessuna persona, nessun autore é clonabile. Si corre solo il rischio di scimmiottare, di creare un pupazzo impersonale che certamente non accontenterà nessuno. 
Questa é la mia Morgana, nel bene e nel male. Nel solco della tradizione, naturalmente, ma con quel sano distacco che, credo, può fare solo del bene a chi é chiamato quotidianamente a scrivere storie di fantasia. 
Morgana, per me, é stata come il mio Ironsword: ci siamo amati tanto, odiati troppo, ignorati a lungo.

Poi torna il sereno e scopri di poter tollerare quei difetti che prima ti sembravano indigeribili. E‘ il potere del distacco o della maturità, se volete.
Quanto durerà? Non lo so. Dipenderà anche da voi. Soprattutto da voi. 
Di certo la mezzelfo va a colmare quella vuota casella senza la quale moltissime storie della Grande Morte Bianca non potrebbero esser scritte.
Volete un esempio? Dopo la scomparsa di Morgana dalle saghe di Ironsword scrissi di getto una lunga sceneggiatura che vedeva finalmente il guerriero narrare il suo passato: per intero e senza omissioni. 
Era il 2008, circa. Non potei mai realizzarla. La storia vede il guerriero raccontare a “qualcuno” le lontane vicende che lo videro fuggire dalla sua isola dopo la poco onorevole accusa di alto tradimento. Raccontare, già, ma a chi? Chi poteva essere tanto vicino al taciturno guerriero tanto da fargli aprire il suo cuore? Non trovai nessun personaggio con tale spessore, e la storia giacque in un cassetto, fino ad ora.
Si, perché adesso tutto é diverso. Morgana può ambire a confidente e amica del protagonista, tanto da farsi raccontare una volta per tutte cosa c’é alle spalle della Grande Morte Bianca. Oggi, quella storia, si potrebbe fare. 

Forse in talune vicende la mezzelfo starà sullo sfondo, forse non la renderò mai al meglio delle sue possibilità. Quel che so, quel che é certo, é che la sua presenza o meno cambia tante carte in tavola, elude un milione di possibilità che il suo solo apparire possono dare, espande del 50% i racconti su Ironsword. Ritengo Morgana un capolavoro.
E‘ tanto, é soddisfacente.
Buon compleanno, Morgana Duinarh, e buon cammino, anche se la strada é incerta e la visibilità scarsa. Rappresenti un periodo meraviglioso e controverso della mia vita, come solo quella di chi passa dalla fanciullezza all’adolescenza può essere.
E ritrovare certi personaggi cui hai dedicato tante ore della tua vita alla scrivania, in fondo, é un pò come rincontrare vecchi amici che credevi perduti. 


Per i disegni presenti in questo post: c. by Spectrum tratti da varie tavole a fumetti e dai disegni per il ventennale del personaggio, e Francesco L. P. 016, inediti.

2 commenti:

  1. Da come ne parli sembra proprio una persona "reale"... Complimenti e... Buon Compleanno a Morgana!!!

    RispondiElimina