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domenica 6 dicembre 2015

Più Libri Più Liberi 2015.

Salve.
Anche quest'anno, con un'edizione alquanto "allungata" (4/8 dicembre), troverete presso il palazzo dei congressi all'Eur la nuova edizione di "Più Libri Più Liberi", fiera libraria dedicata alla piccola e media editoria.
Libri, saggi, riviste, conferenze, incontri con gli autori e gli addetti ai lavori.
Più addetti ai lavori che lettori, probabilmente.
La fiera non é organizzata male, intendiamoci immediatamente: il luogo deputato (sito in piazza Kennedy 1) é bello, enorme, ben raggiungibile, comodo.
Le problematiche, se così vogliamo chiamarle, vengono al pettine appena si ha la dimensione di quanto una piccola / media casa editrice deve sborsare per esporre là: un'enormità.
Volete in caso prendere una sedia in più? Accogliere un ospite che presenti un libro o, semplicemente, abbia voglia di darvi una mano? Basta pagare. E tanto.
Sessanta euro in più per ogni sedia supplementare. E non sto scherzando.
Vi conviene farlo stare in piedi per tutti e cinque i giorni di lavoro.
Ci sono stato ieri e l'avevo già visitata l'anno trascorso, trovandola più frequentata e con meno lamentele degli espositori. Credo, ahimé, che i recenti attacchi terroristici parigini abbiano intaccato il morale, la voglia o il coraggio, chiamiamolo così, di chi solitamente si reca in luoghi di aggregazione umana.
Muoversi tra valanghe di titoli di non sempre semplice comprensione (trattati religiosi, politici, psicologici) é tutt'altro che semplice e richiede una faticosa ricerca. In Italia poco o nullo é lo spazio che viene dato alle recensioni e alla pubblicità dei libri in uscita sui media e quindi, troppo spesso, si basa la nostra scelta su copertina (e qui sovente il libro é impaginato in maniera tutt'altro che invitante) o su quelle quattro righe messe in croce in quarta di copertina. Questo succede per le case editrici maggiori, figuriamoci per gli emergenti che cercano di affiorare nella tonnellata di scrittori che sfornano opere ogni mese nel nostro paese.
E' difficile.
Per questo, personalmente parlando, ho stima e simpatia verso quei piccoli editori che si battono quotidianamente per far emergere quell'autore "nuovo" in cui credono e investono.
Restate alla larga dagli editori a pagamento, non mi stancherò mai di ripeterlo.
A Più Libri Più Liberi potete incontrare personaggi noti del mondo letterario e/o televisivo (ieri c'erano Enrico Mentana, Bertinotti, il mio amico Spectrum al debutto con Nero Press, Valerio la Martire coi suoi romanzi, Fabrizio Biggio solo soletto nel suo stand, l'onnipresente Zerocalcare senza il quale pare non possa muoversi nessuna attività fumettistica italica e tanti altri), quindi se avete un pò di tempo, da fare ce n'é.
Resta il fatto che, vista la spesa quasi oscena cui devono sottoporsi gli espositori, non credo sia questa la maniera giusta per spingere e aiutare le case editrici minori.
Tutt'altro, francamente.
Si vuol esclusivamente guadagnare, inutile girarci attorno, e non é un'assoluta novità, in questo paese.

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