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sabato 15 agosto 2015

Il passato di Ironsword.

Il passato di Ironsword è costellato da piccoli episodi, talvolta narrati fugacemente nei romanzi e nei fumetti; a beneficio di quanti avessero incominciato a seguire le vicende della Grande Morte Bianca solo da poco o si fossero persi qualche avventura (in fondo Ironsword ha 26 anni di avventure alle spalle!) credo possa essere utile un piccolo riassunto sul background del personaggio.

Nato come settimo e ultimo figlio di una casata nobile che gestisce il potere su Lakebeach, isola tropicale dalle ingenti ricchezze, Ultor Barrymore Greenvich non è visto di buon occhio da suo padre Obo, che ritiene (consigliato malamente da alcuni maghi) che il settimo figlio sia foriero di sventure. Per questo non lo tratta al pari degli altri sei figli, tutti maschi, che ottengono già da adolescenti posti di prestigio in seno alla chiesa o all'esercito di Mohlnor, capitale del regno.
Ciò nonostante il principe Ultor si distingue, già da ragazzino, per l'indole pacifica e socievole, indirizzata verso l'arte della diplomazia, e per la spiccata intelligenza che lo portano ad un posto nel senato del padre, governatore supremo. Ama la musica e la poesia, il teatro e la buona compagnia.
Obo, tuttavia, vedendo che il ragazzo ha doti fisiche eccezionali, del tutto mancanti nei fratelli, lo fa entrare suo malgrado nel corpo dei paladini di Lakebeach, ruolo che il giovane Ultor svolgerà sempre malvolentieri. Occasione soprattutto per toglierselo di torno il più a lungo possibile.
Il malvagio Obo, inoltre, ha ben altri piani per il suo regno: da tempo, infatti, culla sogni di conquista ai danni di alcune isole adiacenti Lakebeach, ma data la ferma resistenza del consiglio, non ha mai potuto dichiarare guerra come brama. L'isola non é mai stata molto potente sotto il profilo degli eserciti e delle armi, oltre ad essere sempre stata smaccatamente pacifica.
L'occasione per coronare la sete di conquista giunge grazie ad un misterioso condottiero, tale Lord Nero, che propone a Obo un'alleanza: potere militare per lui e totale immunità per sé: di fatto Lord Nero diverrebbe il braccio armato di Obo, che in cambio dividerebbe con lui il potere di Lakebeach. Lord Nero ha un esercito di incappucciati che sembrano sorgere dal nulla: sono addestrati e molto determinati.
Senza sospettare che il lord é in realtà una sorta di demone elfico, Obo accetta il patto.
Ma come fare a ingannare i suoi abitanti? Come costringerli ad ingoiare questa sorta di colpo di stato continuando ad apparire onesto e illuminato?
E' semplice, pensa:
Addossando le colpe a suo figlio Ultor Greenvich.
Obo, dunque, organizza e pianifica un perfetto colpo di stato, del tutto finto e spettacolare, che permette a Lord Nero di salire al comando. Accusa quindi suo figlio con lettere e testimoni costruiti ad arte di aver favorito l'ascesa del conquistatore, e una notte di tregenda il giovane paladino viene arrestato e quasi linciato dalla folla con l'accusa di alto tradimento.
E' la fine per il giovane principe: prima viene condannato da un tribunale manovrato da suo padre e costretto a subire ogni umiliazione da chi si sente tradito dal suo comportamento, tra familiari e amici, quindi é condannato a vita presso il terribile carcere di Undead, gestito nientemeno che da Lord Nero in persona.
Qui, spogliato di ogni carica o titolo, passa un anno nel quale viene sistematicamente torturato, fisicamente e psicologicamente, in attesa che muoia di stenti.
Gli altri prigionieri e gli aguzzini lo chiamano "Ironsword", nomignolo infamante che viene addossato, su Lakebeach, ai vigliacchi e agli inetti.
Ironsword, Ironsword, Ironsword. Non ascolta altro, tutto il giorno.
Smette di parlare e i suoi occhi, verdi smeraldo, che facevano strage di cuori quand'era un uomo libero, si spengono per sempre onde assumere un sinistro colore nero che non riflette niente.
Ma Ultor non muore di stenti, no. Resiste. In barba a chiunque si stupisca del fatto che, ogni sera al termine dei disumani trattamenti cui viene sottoposto, il ragazzo trascinato via sia ancora vivo.
Si nutre come può, cura maniacalmente il proprio fisico, poiché sa che é l'unica corazza tra lui e i torturatori: culla sogni che gli permettano di non impazzire. Cresce. La massa muscolare, già incredibile, cresce. E diviene un ammasso di muscoli guizzanti e aggressivi, che incominciano a incutere timore e rispetto presso gli altri prigionieri.
Stanchi del fatto che il giovane non si lamenti e non ceda alle torture, un giorno Lord Nero in persona decide di inviare uno sgradito ospite nella cella del ragazzo, per spacciarlo una volta per tutte! Così, quando Ultor vede apparire il ripugnante mezzorco che intende sbudellarlo, lo uccide con un frammento di legno.
E' il punto di non ritorno, la rottura definitiva con ciò che era stato prima.
Ultor Barrymore Greenvich muore sul serio, là dentro, e lascia il posto ad Ironsword.
Il ragazzo, infatti, decide di usare quel titolo infamante come nome e di lasciarsi crescere capelli e barba lunghi per non rischiare più di scorgere ciò che era prima in qualche specchio.
Ultor muore e nasce Ironsword, che un anno più tardi riuscirà a conquistare la sua libertà.
Ma questa, come si suol dire, é un'altra storia...
Obo Greenvich? Beh, la sua gloria durerà poco. Lord Nero, subito dopo essere salito al potere, farà destituire tutti gli uomini fedeli al vecchio reggente e, infine, imprigionerà anche Obo, esattamente come accaduto a suo figlio.

Il disegno in alto, per il compleanno di un'amica, mostra lo scherzoso incontro tra Ironsword e Totoro. :)