Aggiornati su questo blog tramite una mail!

domenica 24 maggio 2015

Arf! 1a edizione.

Ha avuto inizio questo venerdì, finalmente, un festival del fumetto romano del tutto nuovo nel panorama nazionale, stando almeno nelle intenzioni degli organizzatori; avendo fattoci un bel giro nella giornata di ieri posto qui le prime impressioni, tenendo bene in mente alcuni fatti: A) si parla della primissima edizione, quindi tutto va analizzato secondo questo fattore, B) non ci ho passato tutta la giornata.
Dunque, andiamo con ordine: l'evento é locato in una splendida zona di Roma, all'Eur, nell'Auditorium del Massimo, immerso nel verde. Già solo una passeggiata lassù vale la pena di uscire di casa (peccato per la giornata piovigginosa): la cosa migliore, però, é questa -udite udite- : si riesce a parcheggiare con tranquillità assoluta! E anche se decideste di venire in metropolitana, l'auditorium si trova a soli cinque minuti a piedi dalla fermata Eur/Fermi. Non male, o voi che siete abituati al caos totale del Romics, vero? Certo, se la nuova la manifestazione crescerà col tempo, cosa che gli auguro, le cose non resteranno sempre così, ma per ora non importa: già solo arrivarsi é un piacere.
Altro punto importante a suo favore, dettaglio non certo di secondo piano, tutti gli organizzatori dell'Arf! sono persone che fanno parte del mondo del fumetto: sceneggiatori, grafici o addetti ai lavori, hanno tutti le mani in pasta con questo mezzo di comunicazione, e la differenza con altri eventi simili si vede. L'organizzazione, sin dalle prime battute (a parte un problema temporaneo coi server per la prevendita di biglietti on line andata in tilt già alle prime ore del mattino) é ottimale.
Se detestate i cosplayer, i pupazzi, le bombe con la crema e gli stand di cianfrusaglie, Arf! é la mostra / mercato del fumetto che fa per voi. Ci sono moltissimi incontri con autori: conferenze, sessioni dediche e sketch, work shop. Il programma é chiaro e fruibile facilmente, dato che il posto dedicato all'Arf! non é molto vasto. C'é uno spazio per l'esposizione di tavole originali e quello per gli stand di vendita del fumetto.
Ecco, qui, magari, si poteva fare di più: gli stand sono pochi e, impressione del tutto personale, quasi esclusivamente dedicati a un certo tipo di pubblicazione: quella "alta" e un pò intellettuale, per intenderci. Se cercate albi di Zagor, Diabolik o Tex, non ne troverete in questa prima edizione dell'Arf! Festival. Tanto per capirci: in oltre venti anni di frequentazione di mostre / mercato dedicate all'argomento, é la prima volta che vengo via senza aver effettuato nemmeno un acquisto.
Per il resto ci si affida al "solito" Zerocalcare (possibile che l'editoria tutta non possa fare un passo senza il pur bravo disegnatore romano?) dedicandogli persino uno spazio tra le esposizioni di originali (assieme a Crepax).
Il personale é gentilissimo, l'affluenza buona: segno evidente, e qui devo fare pubblica ammenda, che si può organizzare un evento simile ottenendo eccellenti risultati senza contare sulle affluenze dei ragazzi appassionati di cosplayer o sui collezionisti di giochi, action figures etc.
Mi sembra un segnale importante.
Ciò nonostante son venuto via lo stesso con un senso di "vuoto", come se tutto il mio pomeriggio fosse stato un pò freddo nei confronti di questo primo Arf!.
Da cosa dipende questo stato d'animo? Cosa c'é che non mi ha convinto appieno? Non é facile, al momento, metterlo bene a fuoco. Ci penserò su e vi farò sapere.
Intanto saluto e do il benvenuto a un nuovo evento fumettistico che, francamente, mancava su questi lidi, lasciandovi con alcune foto prese dalla pagina ufficiale Facebook dell'evento:
https://www.facebook.com/arfestival/timeline

lunedì 18 maggio 2015

Chronicles of Runes.

Ciao!
Con piacere pubblicizzo questo primo albo (un cartonato alla francese) realizzato da un team di giovani ma già validissimi autori di fumetti italiani in collaborazione con lo strepitoso Riccardo Federici: C.O.R, Chronicles of Runes, una trama fantasy dai personaggi molto ben realizzati e originali miscelati a scenari di ampio respiro studiati ottimamente.
Questo primo albo (testi di Federici, così come la copertina, e disegni interni di Davide Abbina, Alberto Besi, Diego Poggioni, Giulia Pellegrini e Stefano Artibani) é già disponibile presso qualche fumetteria o ordinandolo in rete.
Edito dalla Happy Editions consta di una cinquantina di pagine a colori ed é intitolato: "L'ombra della rivolta".

I ragazzi responsabili del progetto hanno già girato diverse fumetterie romane per presentare il fumetto ai lettori, dispensando dediche e disegni. Nell'ultima di queste, sabato scorso, erano presenti nella CartoFumetteria del mio amico Edym, altro disegnatore dalle eccellenti doti artistiche, che li ha ospitati.
C 'ero anche io,  posto qualche foto del pomeriggio:

A risentirci prestissimo per parlare dell'Arf!

venerdì 15 maggio 2015

Parco di Tex, Roma.

Amici, apprendo un'ulteriore conferma di come, nella mia città, si stia dando uno spazio notevole (ed era ora) al fumetto.
Del quartiere dedicato a tanti eroi delle nuvole parlanti vi avevo già dato notizia. La novità, invece, sta nel parco vero e proprio che domani verrà inaugurato a Mezzocammino (Torrino) e che avrà il nome del celebre ranger di casa Bonelli!
Il parco, leggo, avrà una pista ciclabile, una zona ristoro e tanto altro per far passare ore liete a chi vorrà passarci del tempo.
La zona interna, inoltre, avrà delle piccole piazze intitolate ad autori del fumetto che tanto hanno dato a quest'arte: purtroppo tra essi ci sarà anche quella dedicata ad Ade Capone e a Lorenzo Bartoli, scomparsi da poco e assai prima del tempo (insieme a Giuseppe Barbati e Paolo Morales). Calcolando che conoscevo bene entrambi (Lorenzo era intervenuto anche alla presentazione di un libro cui avevo partecipato col suo solito spirito dissacrante), questa notizia mi fa piacere da un lato e mi appesantisce nuovamente il cuore dall'altra.
Vabbé. Vi lascio col sito istituzionale della zona in oggetto e vi saluto.
http://www.mezzocammino.it/home.html

Tex by Sergio Bonelli Editore, disegno di Aurelio Galleppini (Galep).