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domenica 12 aprile 2015

Romics primaverile, 2015.

Eccoci.
Ieri sono stato a questa edizione di Romics.
Ripetiamo la solita solfa: io, in questi posti, egoisticamente parlando, mi diverto. Solitamente, inoltre, trovo quello che sto cercando, non essendo un raffinato collezionista ma solo un avido lettore.
Di base, c'é da dire, l'edizione primaverile del Romics é assai peggiore di quella autunnale.
E' tutto dire, penserà qualcuno di voi.
Fumetti pochi, incontri con autori pochi, é un pupazzaio sgangherato dal quale qualcuno avvezzo ad altri palcoscenici fugge a gambe levate.
Lo so, ne sono cosciente.
Ripeto, tuttavia, che per me, che non sono un tampinatore di autori né un collezionista scrupoloso, la giornata passata in fiera con gli amici é sempre un piacere.
Il mio bottino, tanto per intenderci, non é stato affatto male:
Disegni originali a buon prezzo compreso un "Devil" del grande Gene Colan!
Sotto al grande Colan vi sono disegni di Hernandez Gilbert e Giuseppe di Bernardo.
Ho trovato anche un robot Bandai da aggiungere agli altri che ho: Getter Robot 1!
In conclusione, parlare dei difetti del Romics é come sparare sulla croce rossa, per usare una ben nota definizione: la fiera é mal collocata, i parcheggi assurdi e le barriere architettoniche fanno infuriare. Per non parlare dei prezzi degli stand (andate a dare un'occhiata) e della collocazione di giovani autori o indipendenti, sbattuti fuori dal passaggio che conta e sistemati in padiglioni scomodi o frequentati da gang di ragazzini fracassoni che cercano solo un posto in cui giocare.
Eppure anche questi autori pagano per il loro posto, sbaglio? E dovrebbero avere una maggiore visibilità proprio perché sono giovani o indipendenti.
Un'ultima nota, poi chiudo: con tutti i soldi che prendete, o voi organizzatori del Romics, ci sarà una volta - DICO: UNA VOLTA - in cui quelle maledette scale mobili saranno in funzione? Ma secondo voi una persona anziana o portatrice di handicap come accidenti ci arriva all'interno della fiera? Ma vi rendete conto che siamo la manifestazione fumettistica (?) della capitale?
No. Interessa solo il numero di biglietti strappati, che sono sempre altissimi, ogni semestre di più.
E tra essi ci sono anche io, a contribuire. Quindi, temo, la catena di mala organizzazione non si spezzerà tanto facilmente. Diciamo pure mai.
In attesa dell'Arf! di maggio, vi saluto.
Che sennò mi arrabbio davvero.
Il vostro fesso di quartiere.

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