Aggiornati su questo blog tramite una mail!

mercoledì 17 dicembre 2014

Profondo rosso restaurato per i 40 anni!

Cari amiconi, sono iniziati i "festeggiamenti" per il quarantennale del capolavoro indiscusso di Dario Argento "Profondo rosso", uscito infatti nelle sale italiane nel marzo del 1975.
Le iniziative collegate a questa celebre pellicola, però, sono già iniziate: da ieri, infatti, presso il cinema Trevi (di cui vi ho già parlato in altro post), è iniziata una retrospettiva dedicata al regista romano che in serata ha introdotto il titolo in questione presenziando anche per ritirare il premio XIX Roma Film Festival.
Le iniziative della Sala Trevi, é bene ribadirlo, sono quasi sempre GRATUITE, ciò non può lesinare da alcune critiche organizzative apparse piuttosto palesi ieri sera, dato che il vostro blogger preferito era presente!
Cominciamo col dire che l'evento aveva fatto il giro d'Italia, e alcuni ragazzi erano venuti da fuori Roma, diciamo pure da molto lontano: solo che la sala (piccolissima) aveva già raggiunto la fine delle prenotazioni a oltre un'ora dall'inizio! Ve l'immaginate? Molti son stati costretti a restare fuori o a spingere per cercare almeno di racimolare un posto in piedi.
Davano dei numeretti per l'ingresso ed io - giunto con un amico quasi due ore prima - ne avevo guadagnato uno: una volta entrato, però, i posti non c'erano più. Com'era possibile? Grazie a qualche imbucato, naturalmente, che nel nostro paese non manca mai.
Non mi sono perso d'animo e ho finalmente trovato due posti dove godere dello spettacolo.
Il programma, in effetti, era davvero gustoso: incontro con l'autore Dario Argento, dicevo, moderato da Adriano Pintaldi, proiezione del documentario dedicato agli esordi del cineasta e infine visione di Profondo rosso restaurato dalla Cineteca Nazionale.
Da leccarsi i baffi!
Presenti in sala il musicista fondatore dei Goblin Claudio Simonetti, il curatore di effetti speciali Sergio Stivaletti, lo scrittore e critico Antonio Tentori e l'attrice Lara Wendel. 

Il film, che ho veduto al pari di molti di voi decine di volte, sul grande schermo é entusiasmante: inutile stare a ricordare la trama, le musiche o gli interpreti eccezionali: credo ne siano a conoscenza anche gli aborigeni australiani.  Mi preme sottolineare la passione del pubblico, ancora e ancora, a distanza di tanti anni, e le scene che al cinema ho trovato grandiose: dal dialogo strepitoso di Mark e Carlo davanti alla fontana, dalla cinepresa che gira attorno a David Hemmings quando questi ha i dubbi finali, alla main title che attacca pomposa quando si svela il disegno sanguinoso sul muro di Villa Scott alle tante trovate disseminate qua e là per la pellicola.
Me lo sono davvero goduto.
Ne ho approfittato, come altri, per scambiare due parole col sempre gentile Argento (che avevo veduto già un altro paio di volte) e con il maestro Simonetti, mio contatto Facebook: da entrambi ho portato via un paio di "cimeli": :)
Gli autografi sono messi su due pubblicazioni che, per motivi diversi, mi sento di consigliare: quello sui Goblin, credo, non sia facilmente reperibile, mentre l'autobiografia di Argento (edita da Einaudi) la trovate senza difficoltà sugli scaffali delle librerie di tutta Italia: é bella, mi é piaciuta molto a differenza di altre uscite similari più o meno dello stesso periodo.
Due note infine sulle fotografie apparse in questo post: quelle brutte e scure le ho fatte io, quelle sul film sono di proprietà degli aventi diritto, mentre quelle belle sono state scattate da una ragazza presente che poi le ha messe sul suo profilo Facebook: non ricordo il nome e spero non l'abbia infastidita mettendole qui. Sono comunque disposto a toglierle in caso di problemi!
Grazie a tutti.







7 commenti:

  1. Domanda: è ancora bella la Wendel?
    P. S.: Giorni fa ti ho inviato un mp sul tuo forum. ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vado subito a leggerlo.
      Si, la Wendel é una bella donna. :)

      Elimina
  2. Avendo rivisto con piacere, per l'ennesima volta, "Profondo Rosso" sul canale Iris tre sere fa, ho fatto alcune ricerche in rete su Clara Calamai ed ho trovato una foto - questa: http://archiviofoto.unita.it/index.php?cod=7177&codset=SPE&pagina=413#foto_3 - dove c'è una didascalia che recita: "L'attrice [...] al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino, proveniente da Catania, dove ha interpretato una parte nel film [...] "Profondo Rosso". ".
    Catania???
    Che io sappia, le riprese del film sono state effettuate a Torino, Roma e Perugia.
    Tu ne sai qualcosa, Francè?

    RispondiElimina
  3. Sì, una papera: si sono probabilmente confusi con il film "La peccatrice" (Pier Ludovico Pavoni, 1975), che venne girato proprio in Sicilia e fu, assieme a "Profondo rosso", l'ultimo film della Calamai.

    RispondiElimina
  4. Sempre riguardo alla Calamai, ho visto - sempre in rete - altre sue foto che la ritraggono anziana e devo dire che aveva degli occhi davvero inquietanti, da strega. Non solo, ma in alcune delle suddette foto sembrava veramente l'assassina interpretata in "Profondo rosso": indossava infatti dei guanti neri, un abito nero e una vistosa collana metallica....ci mancava solo la mannaia!
    Sarà pure vero, come dichiarato dallo stesso Argento, che all'epoca del suo film, l'ultrasessantenne Calamai aveva ancora delle belle gambe, ma - ripeto - con quella faccia sinistra che si ritrovava non avrei voluto incontrarla di notte, li mortacci sua! :-)

    RispondiElimina