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domenica 16 novembre 2014

Con una serata del "genere"...

Giovedì sera é stata una serata assai particolare; sotto molti punti di vista.
La bellissima sala Trevi, infatti, sita in Vicolo del Puttarello, in uno dei tranci più belli della capitale, ha deciso di dedicare una due giorni all'attore uruguaiano George Hilton, volto storico per tutti gli appassionati del nostro cinema: dal western al thriller, dal poliziesco sino ai giorni nostri, l'inconfondibile ed elegante figura del Nostro ha attraversato in lungo e in largo l'italica cinematografia.
"George Hilton, un uruguaiano a Roma" é stato infatti il titolo delle serate.
Serata di giovedì alla quale, come detto, non ho mancato: vuoi per la passione che ho per un certo tipo di pellicola ("di genere" é un termine che non ho mai amato, puzza di ghettizzazione), vuoi per non farmi mai sfuggire l'occasione di andare a farmi una passeggiatina nelle zone più belle di Roma, fatto sta che mi sono presentato in loco puntualissimo: che bella sorpresa!
Cinema pieno di appassionati dell'attore (accolto con un lungo applauso) e della nostra cinematografia considerata, a torto, minore.
La sala Trevi, intitolata ad Alberto Sordi, contiene un centinaio di posti, é pulita, comoda ed accogliente, e per chi sedesse sulle file a destra, avrebbe il piacere unico di vedere, dalla parete completamente realizzata in vetro, alcuni eccezionali reperti storici.
Guardate:
Stare lì, insomma, é davvero un piacere particolare!
Il programma prevedeva una conferenza con presenti, ovviamente oltre all'attore (in gran forma davvero), i registi Sergio Martino (nella foto sotto sul set del film "Il fiume del grande caimano")...
E il mio amico Enzo G. Castellari (sotto ripreso mentre dirige gli attori de "L'ultimo squalo").
Il tutto moderato da Fabio Micolano. A seguire proiezione del film di Castellari "Vado, l'ammazzo e torno".
La conferenza è stata spassosa: la bonaria ironia di Hilton, le puntualizzazioni ironiche di Martino e, sopratutto, le fulminanti battute di Castellari hanno intrattenuto piacevolmente il pubblico sino alla proiezione del western.
Ho scattato qualche fotografia che vi mostro:

Sopra: Sergio Martino, l'attrice Emanuela Panatta, George Hilton.
Sotto: il produttore Antonio Castro Novo, una bella ragazza di cui, purtroppo, mi sfugge il nome, Enzo G. Castellari, George Hilton, Sergio Martino, la Panatta e Micolano.
La serata era ad ingresso assolutamente gratuito. Come dite? Le foto che ho scattato non sono granché? Avete ragione.
Posto dunque quelle realizzate da EsseciFilmPro che ringrazio per l'autorizzazione a postare qui gli splendidi lavori:
Le locandine originali che hanno "abbellito" la conferenza sono le mie!
Ne ho approfittato per farmele autografare dai presenti.
Nella foto sopra ci sono anche io: dove?
In sala erano presenti anche due ragazzi americani che hanno ripreso per intero la serata: simpatici e gentili.
Il sempre cortesissimo Enzo mi ha firmato una copia del libro a lui dedicato:
Ringrazio tutti per la splendida serata e a risentirci su questi schermi.
Cioé, su questo blog.

2 commenti:

  1. Che bella la sala Trevi! E che bella pure la brunetta nerovestita senza nome. :-)
    Riguardo ai thriller di Hilton: "Mio caro assassino" è, a mio avviso, il migliore; riusctiti anche "L'assassino è costretto a uccidere ancora", "Lo strano vizio della signora Wardh", "Tutti i colori del buio", "Perché quelle... sul corpo di Jennifer?"; meno riuscito "La coda dello scorpione".
    Non ho mai visto invece "Il diavolo a sette facce".
    Tu, Francè, l'hai visto?

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    Risposte
    1. Si, tanti, troppi anni fa! Non ne ricordo nulla. :(

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