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domenica 6 aprile 2014

Un Romics in tono minore.

Duole ammetterlo, dato che la kermesse fumettistica della capitale meriterebbe ben altro.
E ben altro lo meriterebbero coloro che, pagando profumatamente il proprio spazio, ieri non avevano nemmeno gli aeratori accesi sulle teste.
Vi immaginate il caldo nell'ora di punta? E non basta l'ospite d'onore Jae Lee a tirare su un'edizione primaverile davvero scarsa. Pochi ospiti, scomodità (ma chi é il genio che ha creato il parcheggio della Nuova Fiera di Roma? Spazio enorme e stradina per uscirne grottescamente risicata. Non se ne viene fuori se non a forza di bestemmie e tempo sprecato in fila): di questo e altro se ne sono accorte tante case editrici, tanti espositori che non vengono più o - peggio - non son mai venute. Nell'edizione primaverile non c'é manco lo stand della Sergio Bonelli Editore, tanto per dirvi! E manca da tempo la Yamato, la Panini (mi pare) e tante, troppe altre.
Dovete davvero credermi quando dico che mi spiace scrivere queste righe: io amo andare al Romics e come me tanta, tantissima gente che anche in questi giorni si é riversata come una fiumana nei vari padiglioni.
La passione dei romani meriterebbe ben altro, lo ripeto.
Vabbé, fine delle trasmissioni. Vi lascio con qualcosa che almeno mi sono procurato ieri!
A presto.
Uno sketch di Fabio Celoni con Dylan Dog.
L'originale di un disegno del Punitore pubblicato su un libro dedicato a Gabriele Dell'Otto.
Un Nathan Never di Giancarlo Olivares.
Di questo vado particolarmente orgoglioso: "La Cosa" del grande Joe Sinnott!
Nessuno di questi autori (naturalmente) era presente al Romics.
Questa, invece, é la spada di "Bill" vista nel film di Tarantino! Devo trovargli un posto.

Ah, dimenticavo! Herbie non potevo proprio non fotografarlo!
E' davvero tutto! Ciao!

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