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mercoledì 13 novembre 2013

Metti una sera con Suspiria...

Sembrava una serata come le altre, quella di ieri.
Superate da poco le 19,00 stavo già sul divano, annoiato; picchiettando svogliatamente sull'iPad chattavo un pò con qualche amico.
Nella fattispecie, chiacchieravo del più e del meno (e di teatro) con l'amico Giovanni Lombardo Radice, con cui scambiare due parole è sempre piacevole e divertente: mi stava dicendo che da lì a poco sarebbe andato al Teatro Valle (occupato) per vedere "Suspiria" accanto a Dario Argento (Giovanni tiene lì alcuni seminari sulla recitazione) e che avrei fatto bene ad andare.
Non ne avevo alcuna voglia! Ormai, con la testa, avevo "staccato", l'idea di rivestirmi, affrettarmi per raggiungere il teatro e mischiarmi alla (presumibile calca) non mi solleticava. Metteteci, poi, che ieri sera a Roma pioveva che Dio la mandava. Ci siamo salutati.
Poi, pian piano, ecco che qualcosa mi diceva di muovermi, di scrollarmi di dosso la pigrizia che m'avvolgeva come una ragnatela e di scuotermi un pò, che non sono (ancora) diventato un vegetale.
Ho così cambiato idea, ma l'ora era tarda: doccia lampo, vestiti presi alla rinfusa e via sul primo bus verso Largo di Torre Argentina!
Ne é valsa la pena.
Certo, qualcosa nell'organizzazione dei ragazzi del teatro occupato si può rivedere: orari, chiarezza sulla modalità d'ingresso etc., ma poi, per davvero pochi Euro, mi sono rigustato il capolavoro di Argento sprofondato in poltrona: video ottimo, audio eccellente, nulla da eccepire.
Alla fine della proiezione é arrivato proprio lui, il Darione Nazionale, che ha parlato a lungo (aiutato  -?- anche dal critico Enrico Ghezzi in collegamento tramite Skype) del suo cinema e delle motivazioni che lo spingono ad indagare nei meandri del suo subconscio!
Ecco il regista romano in una foto tratta da Wikipedia.
Dario non s'è sottratto nemmeno alle domande, talvolta eccessivamente complesse ("cos'é la paura? Cos'é il potere?") talvolta un pò più bizzarre rispondendo con particolari mai sfuggevoli agli spettatori presenti in sala.
Davvero una bellissima serata.
Ecco una fotografia di ieri sera tratta dal profilo Facebook del teatro Valle:
https://www.facebook.com/teatrovalleoccupato?fref=ts
Alla fine mi sono avvicinato al regista e ci ho scambiato due parole, proprio due di numero,  ottenendo una dedica su una brochure del film che avevo portato da casa! E' stato gentilissimo.
Alla fine, stanchissimo, s'era fatto tardi e non c'erano che bus notturni (ve l'immaginate?) son tornato a casa assai soddisfatto. Ringrazio tutti con menzione speciale a Giovanni Lombardo Radice, senza la cui imbeccata io sarei rimasto là, intrappolato sul mio divano!
Ah, grazie anche per la dedica messa su una fotobusta di cui vado orgoglioso! "Paura nella città dei morti viventi", di Lucio Fulci.
Per oggi é davvero tutto.

4 commenti:

  1. Interessante resoconto, Fran. Grazie!
    Appena ho visto il titolo del tuo post, anche se solo per associazione di idee, mi è subito martellata in testa la musica dei Goblins di Profondo Rosso....

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    1. Certo, é naturale! Quella di Profondo rosso, probabilmente, é ancora oggi insuperabile tra le tante belle colonne sonore composte dalla band. Grazie a te per l'attenzione.

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  2. certo che ne è valsa la pena!!! che bello che deve essere stato. I vecchi films di Dario Argento hanno il loro perchè, e vederli in questo modo credo aumenti il loro fascino.

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