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mercoledì 27 novembre 2013

Frankenstein Junior fa ridere ancora!

Ieri sera, dopo 40 anni e per una sola volta, in alcuni cinema italiani é tornato in cartellone il cult movie di Mel Brooks "Frankenstein Junior", caposaldo della comicità senza confini.
Non starò a dilungarmi sulla trama o su altre banalità che praticamente chiunque conosce su questo titolo meraviglioso! Quello che mi preme raccontare é la gioia e il divertimento che ho provato sprofondato nella poltrona, nonostante lo veda ogni anno da decine di anni a questa parte.
Lo adoro.
Il cinema, di splendidi titoli, ne ha fatti, ne fa e ne farà sempre.
Questo, però, é di quella rara progenie capace di travalicare confini e stagioni, sino a farne quello che é oggi: un capolavoro immortale; certo, nel finale qualcosa si perde, la creatura che si sbottona i pantaloni davanti alla promessa sposa di Frederick é una inaspettata caduta di stile, ma per il resto io e le altre persone presenti in sala abbiamo riso dall'inizio alla fine. Il lungo, lunghissimo piano sequenza iniziale oggi non si potrebbe fare più. Anche questo é certo. Viviamo un'epoca "giovane" nella quale tutto va di corsa, tutto é fagocitato e risputato  con la velocità di un proiettile: anche il film deve avere l'andamento di un lungo, frenetico videoclip, che talvolta va bene e talvolta schiaccia i sentimenti dei protagonisti; anche questo é il progresso (?).
Sapete bene come in questo titolo funzioni tutto: dalla messa in scena alle musiche, dagli attori (tutti straordinari) al perfetto adattamento italiano, con un Oreste Lionello che presta la voce al protagonista, Gene Wilder, semplicemente da Premio Oscar.
Lui e l'attore.
Quest'ultimo, Gene, é qui capace di riuscire in un'azione che raramente sorride all'attore, anche a quelli bravi: crea una maschera. Una maschera insuperabile di tic, espressioni,  paranoie, sbalzi d'umore, tenere fragilità.
Quando compare in scena, dopo qualche minuto, basta il guizzare del collo, l'apparire del capello a cannolo, l'occhio vagamente paranoide che la platea - tutta - esplode a ridere fragorosamente.
Pensate riesca a tutti? Rifletteteci: nessuno ride al solo apparire di mostri sacri della risata, che abbisognano perlopiù della battuta capace, della situazione esasperata o dell'istrionismo più puro per raggiungere l'anima ridanciana del pubblico; Gene Wilder - anzi, Frederick Frankenstin - no. Lui trionfa immediatamente grazie ad una pur semplice acconciatura, a dei baffetti tutt'altro che perfetti, a quell'espressione disegnata a metà tra una pecora umiliata e un folle conquistatore.
Che siate grandi o piccoli, vicini o lontani, procuratevi un  disco di questo film, o correte a vederlo nelle sale d'essai dove a volte il folto fan club si raduna per vederlo ancora e ancora e ancora.
Non ve ne pentirete.
Io ce l'ho, naturalmente, perché é una di quelle opere capace di tirarmi su il morale in un giorno loffio o di strapparmi una risata malgrado conosca a memoria (come tanti altri abitanti del pianeta terra) ogni singola battuta del film.
Mi regalai, tempo addietro, un bellissimo cofanetto che, oltre alla copia in DvD, contiene diversi spassosissimi gadget: una t-shirt, una tazza, un cappello, un ombrello e un libricino.
Guai a chi me lo tocca!

mercoledì 20 novembre 2013

"Carne umana" scelto dallo staff di Lulu come libro consigliato.

Grazie.
Sono passati oltre tredici anni da che scrissi questo libro horror. Sapere che, oggi, a tanto tempo di distanza qualcuno segua ancora divertendosi le gesta del Crotalo e dei suoi compagni di sventura, é un fatto che mi appaga e mi ripaga di tante notti passate a scrivere.

martedì 19 novembre 2013

La Ballata del Cammino Lontano reloaded.

Con questo titolo riletto e rivisto in ogni sua forma termina il lungo lavoro che mi sono sobbarcato per cercare di correggere le atrocità delle prime edizioni. :)
Oggi sono un pochino più soddisfatto dei miei libri.
Lo trovate qui:
http://www.lulu.com/shop/francesco-l-p-03/la-ballata-del-cammino-lontano/hardcover/product-21307239.html

domenica 17 novembre 2013

Presentazione portfolio Zagor.

Alla fine è stata una bella giornata, quella di ieri!
Nella sempre  bella cornice romana (e che Roma, dato che ci troviamo dietro al Pantheon!) della galleria d'arte CArt Gallery sita in via del Gesù (andateli a trovare, ne vale davvero la pena!), é stato presentato il portfolio (sin qui composto da due volumi) riguardante la riproduzione in carta pregiata di una tavola di TUTTI i disegnatori avvicendatisi sulle tavole di Zagor dal 1961 ad oggi.
Oltre ai curatori del progetto (Stefano Bidetti, Francesco Pasquali e Marco Andrea Corbetta) hanno partecipato Moreno Burattini (vulcanico curatore della testata, oltre che sceneggiatore principale) ed alcuni artisti in forza allo Spirito con la Scure: Michele Rubini, Oliviero Gramaccioni, Roberto D'Arcangelo, Walter Venturi, oltre al soggettista Vittorio Sossi, che critica tanto la mia scarsa attitudine nell'apparire e poi si é rifiutato quando Moreno lo ha chiamato al suo fianco! :D
Diverse risate e qualche appetitosa anticipazione sullo Zagor che sarà hanno accompagnato la presentazione, e almeno per il sottoscritto non é mancato l'entusiasmo nel riabbracciare, molti anni dopo, l'amico Fabio Mantovani, che era di passaggio lì per l'organizzazione di un evento cui non mancherò di tenervi informati, e che per me rappresenterà sempre una persona speciale: abbiamo condiviso l'ardua esperienza del servizio militare.
Ringraziando tutti i presenti alla serata, vi lascio con la locandina del film "Noi, Zagor!", che mi sono fatto autografare dagli autori presenti.
Buona domenica a tutti!


mercoledì 13 novembre 2013

Metti una sera con Suspiria...

Sembrava una serata come le altre, quella di ieri.
Superate da poco le 19,00 stavo già sul divano, annoiato; picchiettando svogliatamente sull'iPad chattavo un pò con qualche amico.
Nella fattispecie, chiacchieravo del più e del meno (e di teatro) con l'amico Giovanni Lombardo Radice, con cui scambiare due parole è sempre piacevole e divertente: mi stava dicendo che da lì a poco sarebbe andato al Teatro Valle (occupato) per vedere "Suspiria" accanto a Dario Argento (Giovanni tiene lì alcuni seminari sulla recitazione) e che avrei fatto bene ad andare.
Non ne avevo alcuna voglia! Ormai, con la testa, avevo "staccato", l'idea di rivestirmi, affrettarmi per raggiungere il teatro e mischiarmi alla (presumibile calca) non mi solleticava. Metteteci, poi, che ieri sera a Roma pioveva che Dio la mandava. Ci siamo salutati.
Poi, pian piano, ecco che qualcosa mi diceva di muovermi, di scrollarmi di dosso la pigrizia che m'avvolgeva come una ragnatela e di scuotermi un pò, che non sono (ancora) diventato un vegetale.
Ho così cambiato idea, ma l'ora era tarda: doccia lampo, vestiti presi alla rinfusa e via sul primo bus verso Largo di Torre Argentina!
Ne é valsa la pena.
Certo, qualcosa nell'organizzazione dei ragazzi del teatro occupato si può rivedere: orari, chiarezza sulla modalità d'ingresso etc., ma poi, per davvero pochi Euro, mi sono rigustato il capolavoro di Argento sprofondato in poltrona: video ottimo, audio eccellente, nulla da eccepire.
Alla fine della proiezione é arrivato proprio lui, il Darione Nazionale, che ha parlato a lungo (aiutato  -?- anche dal critico Enrico Ghezzi in collegamento tramite Skype) del suo cinema e delle motivazioni che lo spingono ad indagare nei meandri del suo subconscio!
Ecco il regista romano in una foto tratta da Wikipedia.
Dario non s'è sottratto nemmeno alle domande, talvolta eccessivamente complesse ("cos'é la paura? Cos'é il potere?") talvolta un pò più bizzarre rispondendo con particolari mai sfuggevoli agli spettatori presenti in sala.
Davvero una bellissima serata.
Ecco una fotografia di ieri sera tratta dal profilo Facebook del teatro Valle:
https://www.facebook.com/teatrovalleoccupato?fref=ts
Alla fine mi sono avvicinato al regista e ci ho scambiato due parole, proprio due di numero,  ottenendo una dedica su una brochure del film che avevo portato da casa! E' stato gentilissimo.
Alla fine, stanchissimo, s'era fatto tardi e non c'erano che bus notturni (ve l'immaginate?) son tornato a casa assai soddisfatto. Ringrazio tutti con menzione speciale a Giovanni Lombardo Radice, senza la cui imbeccata io sarei rimasto là, intrappolato sul mio divano!
Ah, grazie anche per la dedica messa su una fotobusta di cui vado orgoglioso! "Paura nella città dei morti viventi", di Lucio Fulci.
Per oggi é davvero tutto.

venerdì 1 novembre 2013

Il Segno di Zagor, presentazione romana.

Ricevo e riporto: alla presentazione sarò presente anche io.

In omaggio agli autori che in 50 anni di avventure hanno disegnato il personaggio Zagor, la rivista SCLS Magazine, espressione di www.spiritoconlascure.it, un forum di appassionati zagoriani nato nel 2003, ha realizzato il portfolio in due volumi dal titolo "IL SEGNO DI ZAGOR"; si tratta di una elegantissima pubblicazione che vuole raccontare l’avventura dell’amato personaggio dei fumetti attraverso la riproduzione delle tavole originali di tutti i suoi disegnatori, a cominciare dal creatore grafico del personaggio, Gallieno Ferri, corredate da due esclusivi fascicoli interamente dedicati alle opere raccolte e ai loro autori. 

SABATO 16 novembre, alle ore 17,30 
presso la CArt Gallery, galleria dedicata alle tavole originali ed alle illustrazioni (Via del Gesù 61, Roma), 
avrà luogo la presentazione dei due volumi. 

Parteciperanno gli autori, con la presenza di Moreno Burattini, Gallieno Ferri, Marcello Mangiantini, Michele Rubini, Stefano Andreucci, Mauro Laurenti, Massimo Pesce, Alessandro Chiarolla, disegnatori di Zagor, e altre presenze a sorpresa. 
Saranno esposte tavole, disegni originali e altro materiale. 
Nell'occasione sarà possibile ritirare copia dei due volumi (costo di ciascun volume 70 €), e - volendo - far autografare le stampe dagli autori presenti. 

Tutti gli appassionati di Zagor e del fumetto sono invitati a partecipare!