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lunedì 28 ottobre 2013

Il ritorno del Crotalo!

No, non sto parlando di un improbabile sequel di "Carne umana", horror uscito quasi quattordici anni fa, ma della sua revisione totale.
Niente più refusi (almeno spero), niente parquet sulla metropolitana (giuro, c'era!) e via tutte le cose assurde o errate che un autore allo sbando compie quotidianamente (ahimé).
Per gli interessati, il libro si trova qui:
http://www.lulu.com/shop/francesco-l-p-00/carne-umana/hardcover/product-21271987.html
Grazie.

mercoledì 23 ottobre 2013

"Noi, Zagor"! Io c'ero.

Dico la verità: non mi ero interessato a questo film documentario. Forse perché le "celebrazioni" zagoriane cui ho assistito negli ultimi anni son state tante (troppe?), forse per un pizzico di pigrizia o soltanto per distrazione; chissà.
Fatto sta che quando l'amico Giancarlo, a poche ore dalla proiezione romana, mi ha ricordato l'evento sono andato.
Devo dire di non essermene pentito.
Mi sono divertito. Non che fossi propriamente ben disposto, intendiamoci: confesso di non aver particolarmente apprezzato il pur lodevole lavoro di Giancarlo Soldi per "Come Tex nessuno mai" approdato prima nelle sale e poi in edicola versione DvD. Perché? Perché l'ho trovato eccessivamente "di parte", poco profondo, troppo accennato. Chi mi segue sa che evito accuratamente ogni tipo di recensione su questo spazio, altri e più meritevoli di me se ne occupano ovunque, però non posso esimermi dal condividere con voi il pizzico di delusione avuta dopo la visione del film di Soldi: ma come? Nessun intervento di Civitelli? O di Fusco? Tre secondi in croce per Claudio Villa? Tra i lettori del ranger ci sono italiani lodevolissimi come Francesco Guccini, Umberto Eco, Roberto Vecchioni, tanto per citare i primi che mi vengono in mente, e chi ti vedo nel film? Ricky Tognazzi (seppur regista in gamba) perlopiù lasciato parlare meno di un minuto!
Certo,  con Zagor é stato diverso: vuoi l'affetto adolescenziale che mi lega allo Spirito con la Scure, vuoi che il 90% dei protagonisti del film o li conosco o, addirittura, sono miei amici, vuoi ancora per la bella musica di Graziano Romani...ma "Noi, Zagor" m'é piaciuto di più. Me lo sono gustato. Per un disegnatoraccio come me, inoltre, i tanti dietro le quinte zagoriane sono stati densi di interesse, e anche i momenti divertenti non son mancati.
Lode personale ai tanti disegnatori che hanno fatto da spola tra le varie sale di Roma per presenziare al film e firmare autografi, eseguire disegni, discutere con gli appassionati. Davvero una bella iniziativa.
Nella sala in cui sono stato io c'erano Mauro Laurenti, Massimo Pesce, Alessandro Chiarolla e l'impagabile Walter Venturi, rimasto fino alla fine per disegnare.
Ecco lo Zagor che ha fatto a me, a proposito! Grazie infinite.
Insomma tra un pò di nostalgia, qualche risata tra amici e la passeggiata piuttosto breve per arrivare al cinema Barberini, la serata é trascorsa piacevolmente.
Si tratta o no di un capolavoro, si starà però chiedendo qualcuno, e la mia risposta é...non lo so!
Non si può giudicare un progetto come questo con i parametri che usereste per un film tradizionale; troppe cose, quasi sempre personalissime, sono in gioco per poter dare un giudizio netto e tranciante. Siete zagoriani di ferro? Lettori occasionali? Spettatori che non sapevano come passare questa due giorni? Ecco, ognuno di loro darà un parere che potrebbe essere diametralmente opposto. Troppo breve? Finale con le cover troppo lungo? Poco approfondito su certi passaggi, foto viste e straviste? Sono tutti pareri e obiezioni che stanno benissimo in piedi.
Andatelo a vedere, comunque, poiché troppo spesso ci lamentiamo di come il fumetto venga trattato in Italia e poi disertiamo iniziative come questa.
Permettete di lasciarvi con un piccolo tarlo che ogni tanto si affaccia in me: il lettore zagoriano, quello facente parte dello zoccolo duro, é uno strano "animale": buffo, grosso, onnivoro.
Proprio il fatto che mangi tanto e di tutto potrebbe far sorgere il sospetto che qualcuno si approfitti dello Spirito con la Scure per proporre gadget, film, pubblicazioni che attirerebbero il nostro animaletto collezionista ingolosito da null'altro che il simbolo di Zagor in calce.
Sono certo, almeno per quanto riguarda il regista di questo film, Riccardo Jacopino, che le cose non stanno così.
A risentirci!
Zagor, c. by Sergio Bonelli Editore.
Il bellissimo disegno che buca letteralmente lo schermo in apertura di post é dell'amico e disegnatore zagoriano Gianni sedioli, presente anch'egli nel documentario.

mercoledì 9 ottobre 2013

Incontro con Roberto Vecchioni

Quella che vedete sopra é l'ultima fatica di un artista a me particolarmente caro, Roberto Vecchioni, del quale dovrei dilungarmi per spiegare l'importanza che egli ha avuto nella mia vita. Vi risparmierò, invece, ogni altra parola, dato che dovrei trasudare miele da ogni lettera e non sono così capace.
Vi basti sapere che l'ho incontrato tre volte, l'ultima oggi, e si é rivelato il solito personaggio straordinario: amabile, colto, civilissimo, gentile col suo pubblico e con gli intervistatori.
Oggi é stato un giorno un pò più speciale per me, dato che ho potuto finalmente regalargli una copia dello "Zagortenayde" che avevo da parte per lui da che il tomo uscì.
Vedete qui sopra la cover del volume, ne ho parlato diffusamente qui dentro in più di un'occasione.
Vecchioni é un appassionato di fumetti e di Zagor in particolare (oltre ad altri personaggi ovviamente) e si è dimostrato lieto del dono e lusingato della mia citazione che avevo inserito nell'articolo di cui mi sono occupato.
Io, dal canto mio, ho preso una copia della sua "favola" "Il libraio di Selinunte" (Einaudi)!
Questi qui sotto, invece, sono gli scambi di dediche:
...dedica che va ad aggiungersi alle altre due, graditissime: 



Insomma, una di quelle giornate per cui torno a casa gratificato, la sera.
Grazie, Prof, grazie di tutto.


domenica 6 ottobre 2013

Romics autunnale 2013!

Eccoci! Come sempre da quando ho inaugurato questo spazio, faccio un breve resoconto della mia passeggiata al Romics (ancora in corso mentre scrivo) svoltosi alla Nuova Fiera di Roma. Ci sono stato ieri con un paio di amici e, come al solito, mi sono divertito!
Non parlerò delle fantastiche ragazze amanti del cosplayer (perché ho quarant'anni e non voglio passare per un maniaco sessuale) che ti fanno cadere la mascella a terra ogni metro percorso, bensì degli acquisti e dei tanti autori presenti alcuni dei quali, lo sapete, sono amici.
Andiamo con ordine: innanzitutto prosegue la mia collezione Bandai con un pezzo FONDAMENTALE! L'insuperabile "ferraglia" del Grande Mazinga...proprio lui, il simpaticissimo, goffo Boss Robot!

Quindi il piccolo "museo" che sta a casa mia si arricchisce di un bellissimo originale a colori di un'eroina a me tanto cara: Vampirella!
Sempre piacevole, dicevo, scambiare quattro chiacchiere con i tanti artisti che rendono migliore la vita di tutti gli appassionati di fumetto: Massimo Pesce, Mauro Laurenti, Walter Venturi, tanto per citare quelli che sono riuscito a vedere. Menzione a parte merita Marco Foderà, che non solo é un disegnatore eccelso, ma un uomo simpatico e vulcanico: per rendervi conto di chi parliamo posto una chicca (da lui realizzata) presente nella mia collezione:
Niente male, dico bene? Piacere di averti conosciuto "dal vivo" Marco, dato che su Facebook ci "frequentiamo" già da un pò!
Alla prossima.