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martedì 25 settembre 2012

Una piccola cornice blu...

Innanzitutto, vi porgo le mie anticipate scuse.
Anche oggi, purtroppo, vi parlerò di una persona scomparsa: sembra incredibile ma, mentre solo ieri vi parlavo dei lutti capitati prima e dopo l'addio di Sergio Bonelli, oggi c'é stato un incontro di cui vi vorrei parlare. Un incontro che parte un anno fa!
Ho pensato a lungo se raccontare o meno la faccenda da queste colonne, dato che non bisognerebbe mai abusare della cortesia e dell'attenzione dei graditi ospiti.
Poi ho deciso per il si, con la solenne promessa che il prossimo post verterà solo ed esclusivamente sulla vita e sui colori, sulla gioia e sulla festa relativa al Romics prossimo venturo.
Ma andiamo con ordine.
Un anno fa, esattamente in questo mese, andava via per sempre un mio amico, Claudio, conosciuto come cliente una dozzina di anni fa e poi divenuto amico grazie al suo carattere e alle numerose passioni comuni: il fantasy, i fumetti, il collezionismo e la lettura in generale, la curiosità per la vita.
Orbene, Claudio era un vero artista: dipingeva e costruiva miniature per collezione o per i suoi amati board game, di cui era conoscitore e appassionato: alcune di queste opere artigianali finivano a casa mia visto che me ne faceva dono! Potete vedere il cavaliere che affronta i goblin ad apertura di post, o lo stupendo drago in metallo pesante che mi donò poco prima di andare via.
Ve lo mostro qui sotto:

E' bello, vero? Assemblato e dipinto interamente a mano. Questo lo pensò e realizzò espressamente per me.
Aveva una biblioteca da far paura: tomi e tomi sulle divise militari, sulle armi, sugli schieramenti militari; quando, per disegno o per scrittura, mi rivolgevo a lui per un'arma o una divisa, per un consiglio, il sabato successivo giungeva puntuale e sornione con quintali di volumi che facevano proprio al caso mio.
Orbene suo fratello, altra stimabilissima persona, m'é venuto a trovare stamani con una busta in mano. M'ha detto di star sistemando casa di Claudio e di voler trovare sistemazione alle sue cose, ai suoi libri, alle sue collezioni.
Poi m'ha dato quella busta. Non avevo idea di cosa contenesse. Finché non l'ho parzialmente aperta.
Provando un tuffo al cuore.
C'era, in una cornice blu, un mio disegno che gli avevo regalato nel 2006: nulla di eccezionale (anzi), ma Claudio lo aveva conservato a dovere, tra le sue cose preziose.
Il fratello aveva carinamente pensato che sarebbe stato giusto far tornare quel disegno a me, come un cerchio che si chiude.
Mi ha emozionato tantissimo, per un lungo istante son rimasto in silenzio senza sapere cosa dire.
M'è passata per la capoccia una ridda di pensieri, di stimoli, come una lunga scia nostalgica trascinata da un drago.
Alla fine lo so, so perfettamente cosa dire.
Grazie, Claudio.
Conserverò questo disegno esattamente come hai fatto tu.
Per sempre.


2 commenti:

  1. Io non conoscevo Claudio, ma dopo aver letto il tuo post mi è sorta spontanea dal cuore una preghiera per lui...

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