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domenica 9 settembre 2012

7a Narnia Fumetto 2012.

L'ho già scritto altrove: io amo le mostre / mercato del fumetto!
Mi perdo in quel casino e non penso più a niente se non a cose estremamente piacevoli (e se sono frivole, meglio ancora!) come la ricerca di un albo che si vuole leggere, la caccia a un pezzo mancante, le chiacchiere (sempre quelle) con gli amici di tutta Italia che condividono medesima passione, la conoscenza dell'autore che ci ha tanto entusiasmato etc.
Ieri non ha fatto eccezione. Alla fine, mi importa poco se é stata un'edizione più o meno riuscita della precedente, se c'erano meno autori, se non ho trovato tutto quello che mi ero prefissato di comprare o altre amenità.
Mi sono divertito, sono stato bene, e tanto basta.
Beh, oddio...se proprio dovessi scrivere qualcosa di negativo (a parte il caldo), beh...se proprio dovessi farlo...una cosa ci sarebbe.
Eccome se c'é.
Uno degli autori di punta per questa manifestazione, una sorta di ospite d'eccezione, và, era (é, visto che mentre scrivo la manifestazione non é ancora finita) un noto disegnatore internazionale.
Bene, costui aveva uno stand in cui, per la MODESTA cifra di Euro QUARANTA, potevi prendere una pubblicazione ed un suo sketch (uno schizzetto ino ino, per la verità) e con VENTI un suo autografo.
Personalmente parlando, non sono mai stato un cacciatore di autografi: le dediche e i disegni che ho, li ho sempre avuti per alcune occasioni particolari: un pò di frequentazione, con taluni addirittura amicizia, qualche scambio... cose così.
Tuttavia, ho una collezione a cui sono particolarmente affezionato: trattasi della pubblicazione della Coniglio Editore sui grandi maestri del fumetto, di cui vi ho parlato tempo fa; ebbene, li ho quasi tutti autografati. Un piccolo vezzo che mi sono concesso sin dalla pubblicazione del primo volume. Ho così ingenuamente pensato che ieri avrei potuto apporre uno degli ultimi sigilli con la firma dell'illustre disegnatore straniero, facente parte della bella iniziativa della Coniglio.
Siccome non avevo intenzione di spendere un solo centesimo per cedere al "ricatto", ho educatamente atteso che tutta l'immane fila dinnanzi all'artista finisse per avanzare con il mio libricino e chiedere finalmente l'agognato autografo.
Così ho fatto.
Giunto lì, solo soletto, ho visto l'autore alzarsi. Ho chiesto gentilmente se poteva sottoporsi all'ennesimo rituale di firma ma lui - con un educato sorriso - ha picchiettato con due dita sull'orologio spiegandomi che il tempo era scaduto. Poi ha voltato le spalle e se n'é andato.
Sono rimasto fermo impalato come un fesso.
Ripensandoci, avrebbe fatto prima a mettere la firma che non a spiegarmi che il tempo a sua disposizione (?) era finito.
Vabbé, mi sono consolato, sul finir della sera, con la solita gentilezza e disponibilità degli autori Bonelli. Davvero un altro mondo, fatto di umanità e simpatia (Mauro Laurenti e Marco Santucci sono stati impagabili) e di empatia col lettore, cosa sempre più rara oggigiorno; per aver prova della disponibilità di casa nostra, basta vedere con quanta professionalità e pazienza si muove tra gli appassionati Riccardo, quel signore in giacca e cravatta che vedete allo stand Bonelli durante le lunghe sezioni di firme.
L'arte, probabilmente, non si impara. Ce l'hai nel sangue oppure no, ma l'educazione e la disponibilità dovrebbero essere parte costante nel bagaglio di chiunque abbia a che fare con appassionati che si sorbiscono chilometri e chilometri per puro amore verso quest'arte tanto bistrattata; che pagano il biglietto, mantengono vivo il fumetto con le loro spese e i loro sacrifici, danno linfa e vigore a tutti i partecipanti, amano.
Giunto a casa, finalmente, nella notte, mi sono seduto sulla mia poltrona rilassato.
Ho vinto io, in fondo: ho perduto l'autografo per completare la collezione, certo, ma lui (e la sua casa editrice) han perso un lettore.
Tutti al Romics, ora.
Tutti a casa.
Vi lascio con i disegni ricevuti ieri, che finiranno orgogliosamente nel mio studio!




4 commenti:

  1. Che amarezza quando tocca leggere di brutte esperienze come la tua, Fran... Fortunatamente, come tu stesso hai scritto, esiste anche il rovescio della medaglia...

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  2. Bello il bottino che hai riportato!
    L'hai comprato poi il volume a colori di Akim?
    Non commento il comportamento di quel tizio.

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  3. Si, Akim l'ho comprato! La persona che si é occupato della realizzazione, nonché della colorazione, é un simpatico appassionato che avevo già conosciuto a Roma.

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