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domenica 30 settembre 2012

Romics 2012, dodicesima edizione.

Sarà che invecchiando mi sto rammollendo o regredendo ad uno stato fanciullesco, non so.
Fatto sta che dopo le mie discutibili opere di boicottaggio di tutto ciò presentasse folla, calca e rumore effettuata negli anni passati, oggi non posso fare a meno delle mostre / mercato dei fumetti.
Sono impaziente di andarci e triste quando, a fine giornata, tutto finisce e occorre attendere mesi per poterci tornare!
La due giorni passata (venerdì e sabato) tra l'allegro caos di Romics mi ha lasciato un buon umore crescente e una serenità che raramente ottengo altrove.
Ho comprato diverso materiale:

...Un volume di Druuna che mancava alla mia collezione, a prezzo speciale...
...Il bellissimo, gigantesco volume che la Lizard ha dedicato al mio amato Guido Nolitta (e che ho faticato non poco a trovare!)...
Un interessante volume dedicato alle copertine uscite per il serial a fumetti "The walking dead"!
Incontrato e parlato più o meno a lungo con amici e professionisti del settore (ogni volta, per me, é come partecipare ad una piccola lezione di tecnica del fumetto!) riso di qualche cosplayer un pò impacciato, ammirato ragazze splendide e poco vestite, inseguito la rarità che non riuscirò mai a trovare, e nutrito di cose strane o improbabili:
Come questa curiosa bevanda in vendita ad uno stand giapponese. Una sorta di acqua fruttata (io ho scelto quella alla mela!) gasatissima ma buona e dissetante! O le gigantesche, terribili ciambelle e bombe ripiene in vendita allo stand di dolciumi siciliani.
Eccessi e stravaganze che, ovviamente, non mi permetterei mai in altri periodi dell'anno. E' il bello del lasciarsi un pò andare.
Perché no?
Naturalmente non ho perso occasione di rinfoltire quella galleria di originali che mi rendono orgoglioso e contento data la mia passione per il fumetto e per il disegno.
Jim Lee:

Giancarlo Alessandrini:
Alberto Salinas:
Sperando di non avervi eccessivamente tediato con i deliri di un maniaco fieristico / fumettista, vi lascio con un ringraziamento particolare: a Riccardo dello stand Bonelli Editore, per l'impareggiabile cortesia e disponibilità.
Alla prossima!


martedì 25 settembre 2012

Una piccola cornice blu...

Innanzitutto, vi porgo le mie anticipate scuse.
Anche oggi, purtroppo, vi parlerò di una persona scomparsa: sembra incredibile ma, mentre solo ieri vi parlavo dei lutti capitati prima e dopo l'addio di Sergio Bonelli, oggi c'é stato un incontro di cui vi vorrei parlare. Un incontro che parte un anno fa!
Ho pensato a lungo se raccontare o meno la faccenda da queste colonne, dato che non bisognerebbe mai abusare della cortesia e dell'attenzione dei graditi ospiti.
Poi ho deciso per il si, con la solenne promessa che il prossimo post verterà solo ed esclusivamente sulla vita e sui colori, sulla gioia e sulla festa relativa al Romics prossimo venturo.
Ma andiamo con ordine.
Un anno fa, esattamente in questo mese, andava via per sempre un mio amico, Claudio, conosciuto come cliente una dozzina di anni fa e poi divenuto amico grazie al suo carattere e alle numerose passioni comuni: il fantasy, i fumetti, il collezionismo e la lettura in generale, la curiosità per la vita.
Orbene, Claudio era un vero artista: dipingeva e costruiva miniature per collezione o per i suoi amati board game, di cui era conoscitore e appassionato: alcune di queste opere artigianali finivano a casa mia visto che me ne faceva dono! Potete vedere il cavaliere che affronta i goblin ad apertura di post, o lo stupendo drago in metallo pesante che mi donò poco prima di andare via.
Ve lo mostro qui sotto:

E' bello, vero? Assemblato e dipinto interamente a mano. Questo lo pensò e realizzò espressamente per me.
Aveva una biblioteca da far paura: tomi e tomi sulle divise militari, sulle armi, sugli schieramenti militari; quando, per disegno o per scrittura, mi rivolgevo a lui per un'arma o una divisa, per un consiglio, il sabato successivo giungeva puntuale e sornione con quintali di volumi che facevano proprio al caso mio.
Orbene suo fratello, altra stimabilissima persona, m'é venuto a trovare stamani con una busta in mano. M'ha detto di star sistemando casa di Claudio e di voler trovare sistemazione alle sue cose, ai suoi libri, alle sue collezioni.
Poi m'ha dato quella busta. Non avevo idea di cosa contenesse. Finché non l'ho parzialmente aperta.
Provando un tuffo al cuore.
C'era, in una cornice blu, un mio disegno che gli avevo regalato nel 2006: nulla di eccezionale (anzi), ma Claudio lo aveva conservato a dovere, tra le sue cose preziose.
Il fratello aveva carinamente pensato che sarebbe stato giusto far tornare quel disegno a me, come un cerchio che si chiude.
Mi ha emozionato tantissimo, per un lungo istante son rimasto in silenzio senza sapere cosa dire.
M'è passata per la capoccia una ridda di pensieri, di stimoli, come una lunga scia nostalgica trascinata da un drago.
Alla fine lo so, so perfettamente cosa dire.
Grazie, Claudio.
Conserverò questo disegno esattamente come hai fatto tu.
Per sempre.


lunedì 24 settembre 2012

La scomparsa di Sergio, l'immortalità di Guido.


Quasi un anno fa, il 26 settembre, moriva Sergio Bonelli: editore, scrittore, uomo di cultura.
Lasciava, scrissi da qualche parte, un mondo nel quale le qualità scivolano sempre più in basso per esaltare le nuove armi del successo: onnipresenza, arroganza, aggressività, presunta "tuttologia" applicata al nulla più assoluto.
Beh, piaccia o meno, sembra funzionare.
Ci lasciava, insomma, un editore capace di ben poche magre nel suo campo, sempre col naso puntato verso il mercato e gli artisti migliori, sempre a contatto con il pubblico, col mercato (che a volte non é la stessa cosa), con il mezzo di comunicazione fumetto; Sergio Bonelli ha scritto e pubblicato numerosi capolavori, qualche fumetto così e così, alcune ciofeche. Che siano state le prime a primeggiare, lo si evince dalla lunga militanza in edicola, dal numero di appassionati, dalle mostre che gli vengono tributate, dalla qualità stessa delle storie scritte di proprio pugno.
Ciò che lo differenzia da tanti altri, invece, é stata la "qualità" del Bonelli persona: quando lo conobbi (ho avuto il piacere di incontrarlo un paio di volte), mi trovai di fronte ad un artista umile e modesto, appassionato, simpatico, elegante e curioso, una persona all'altezza del mito che, personalmente, nutrivo verso l'alter ego Guido Nolitta. Non é cosa da tutti i giorni, basta vedere le recenti disavventure che ho avuto in una nota mostra / mercato o alcuni blog di autori che sfiorano la rissa verbale coi propri visitatori.
Tanti sarebbero i racconti che avrei sulla persona: alcuni li ho visti, altri li ho sperimentati personalmente, altri ancora li hanno rievocati per me lettori e appassionati conosciuti in giro per l'Italia.
Non ne racconterò nemmeno uno, oggi, da questo blog: non é mio interesse seguire il triste destino dei defunti: divenire involontariamente dei santini buoni per ogni occasione.
Chi ha conosciuto Sergio (anzi, "il signor Bonelli" come lo chiamavo io), sa di cosa parlo.
Preferisco ricordare i tristi giorni della sua scomparsa, che si incastrarono maledettamente con altri due lutti, ahimé ben più personali, che fui costretto ad ingoiare tra i primi di settembre e i primi di novembre: un autunno dannato che sembrava non finire più, così denso di lugubri avvenimenti.
Sergio Bonelli scomparve, Guido Nolitta vivrà per sempre.
Banalotto, nevvero? Beh, mi auguro invece che finisca davvero così: l'uomo e l'artista meritano un riconoscimento pubblico che non sia soltanto una raccolta di suoi fumetti o una serie di articoli e recensioni sul suo operato; così come vengono intitolate strade e scuole a personaggi pubblici che si sono distinti per particolari qualità, mi auguro che un personaggio così importante per la cultura italiana abbia medesima sorte.
Se Nolitta vivrà per sempre, che anche Bonelli possa godere di una prestigiosa "collocazione" che lo commemori per sempre.
In questo senso, una volta tanto, noi romani ci stiamo muovendo a dovere.
Vi lascio con uno stupendo disegno di Claudio Villa realizzato a poche ore dalla scomparsa dell'editore...non credo occorrano molte parole.
Il disegno di Claudio, disegnatore e copertinista di Tex, (tra le altre cose) é postato con l'autorizzazione di quest'ultimo: grazie!
P. s.
La cover riportata sotto al titolo del post, appartiene al nuovo Almanacco dell'Avventura 2012: contiene una storia di Mister No a colori di Nolitta / Diso e un saggio su Bonelli stesso. Lo trovate in tutte le edicole.

Ciao, Sergio!

giovedì 20 settembre 2012

Work by night.

Altre sessioni di scrittura notturna.
Anche da questa foto si evince come il clima sia tranquillo, ovattato, ideale per scrivere senza interruzioni, senza distrazioni.
E' quasi rilassante!

venerdì 14 settembre 2012

22 / 10 /1925 - 13 / 09 / 2012

Cosa vuoi che ti dica adesso, caro Pini? (Scrivo così perché amavi firmarti anteponendo il cognome al nome di battesimo) se non un grosso ed emozionato grazie?
Grazie per le tavole che hai lasciato su Zagor, con quel segno pieno e un pò grottesco, gustoso e divertito, assai adatto alle storie che Nolitta e gli altri ti diedero da disegnare per lo Spirito con la Scure.
Sei stato compreso da tutti fino in fondo? No, probabilmente no; ma cosa ci importa adesso eh, Pini? Che importanza può mai avere quel post fiammeggiante con il quale ti difesi anni fa da chi usava qualche epiteto non troppo elegante nei tuoi confronti, nei confronti di chi aveva speso la propria vita ad un tavolo da disegno? E poi a difenderti proprio io, mi ci vedi? Io, che invano tentavo di copiare le tue tavole dalla storia con il "Signore dei Serpenti", con quel lebbroso che da ragazzino mi aveva fatto accapponare la pelle. No, probabilmente un difensore come me non te lo meritavi davvero!
Riposa in pace, vecchio artigiano delle nuvole, che ad essere stato un pò più di compagnia, avresti visto gli applausi e le pacche sulle spalle che ti avrebbero tributato.
Non te la prendere, dai, che in fondo sappiamo entrambi di come i corvi volino male e solitari, vigliacchi e un pò ruffiani, salvo ricredersi se poi l'autore sbeffeggiato si iscrive al forum, al blog, al sito, che questi frequentano.
Che ci vuoi fare?

Ciao Pini, la terra ti sia lieve.

mercoledì 12 settembre 2012

Scrivo. Cos'altro potrei fare?

Scrivo.
Sento già qualcuno che si domanderà il perché di un'affermazione tanto banale.
Scrivo tanto, forse troppo.
Non é solo per piacere personale, per rispondere a quel qualcuno di cui sopra.
E' un periodo in cui scrivo in maniera compulsiva.
L'altra notte mi son dovuto imporre di smettere; una volta andato a letto, però, ho preso l'agenda su cui segno le mie cose ed ho continuato ad annotare dialoghi, idee, scene.
Lavoro ad una sceneggiatura di Ironsword ispirata ad una storia vera degli anni '70, ovviamente rielaborata e strutturata in chiave fantasy.
In due giorni ne avevo scritto la metà. Tantissime tavole. Poi attaccherò a sceneggiare il soggetto, zeppo di situazioni, che ha scritto Vittorio.
Dicevo del perché; non lo so di preciso, ma lo scrivere serve anche ad annullare altri tipi di pensieri, ad annegare in qualcosa che non é nocivo ma dovrebbe nutrire la mente.
E il proprio ego.
Un'amica, tempo fa, mi chiese cos'é lo scrivere: aveva un'immagine dello scrittore un pò troppo romantica, a mio modo di vedere.
Quando gli ho risposto che lo scrittore é sostanzialmente un "vigliacco" che assimila le cose senza grosse reazioni e poi le rimastica su un foglio di carta una volta somatizzate, c'é rimasta un pò male!
Esagerazioni a parte, nell'ultimo periodo ho scritto per non pensare.
Semplice.
Il passato è passato, il presente duro assai e il futuro una grossa palla sfocata. Non sono granché entusiasta della quotidianità, ultimamente, per cui ho scritto a raffica.
Durante una di queste immersioni, mi son fermato per rileggere: in una scena il mio protagonista stava tenendo un atteggiamento molto aggressivo con un altro personaggio.
Senza grosse giustificazioni, era abbastanza gratuito.
Catartico?
Non so. Ho dovuto rimetterci le mani per dare un senso a tutta la scena. Tutto si é svolto in maniera abbastanza sorprendente!

domenica 9 settembre 2012

7a Narnia Fumetto 2012.

L'ho già scritto altrove: io amo le mostre / mercato del fumetto!
Mi perdo in quel casino e non penso più a niente se non a cose estremamente piacevoli (e se sono frivole, meglio ancora!) come la ricerca di un albo che si vuole leggere, la caccia a un pezzo mancante, le chiacchiere (sempre quelle) con gli amici di tutta Italia che condividono medesima passione, la conoscenza dell'autore che ci ha tanto entusiasmato etc.
Ieri non ha fatto eccezione. Alla fine, mi importa poco se é stata un'edizione più o meno riuscita della precedente, se c'erano meno autori, se non ho trovato tutto quello che mi ero prefissato di comprare o altre amenità.
Mi sono divertito, sono stato bene, e tanto basta.
Beh, oddio...se proprio dovessi scrivere qualcosa di negativo (a parte il caldo), beh...se proprio dovessi farlo...una cosa ci sarebbe.
Eccome se c'é.
Uno degli autori di punta per questa manifestazione, una sorta di ospite d'eccezione, và, era (é, visto che mentre scrivo la manifestazione non é ancora finita) un noto disegnatore internazionale.
Bene, costui aveva uno stand in cui, per la MODESTA cifra di Euro QUARANTA, potevi prendere una pubblicazione ed un suo sketch (uno schizzetto ino ino, per la verità) e con VENTI un suo autografo.
Personalmente parlando, non sono mai stato un cacciatore di autografi: le dediche e i disegni che ho, li ho sempre avuti per alcune occasioni particolari: un pò di frequentazione, con taluni addirittura amicizia, qualche scambio... cose così.
Tuttavia, ho una collezione a cui sono particolarmente affezionato: trattasi della pubblicazione della Coniglio Editore sui grandi maestri del fumetto, di cui vi ho parlato tempo fa; ebbene, li ho quasi tutti autografati. Un piccolo vezzo che mi sono concesso sin dalla pubblicazione del primo volume. Ho così ingenuamente pensato che ieri avrei potuto apporre uno degli ultimi sigilli con la firma dell'illustre disegnatore straniero, facente parte della bella iniziativa della Coniglio.
Siccome non avevo intenzione di spendere un solo centesimo per cedere al "ricatto", ho educatamente atteso che tutta l'immane fila dinnanzi all'artista finisse per avanzare con il mio libricino e chiedere finalmente l'agognato autografo.
Così ho fatto.
Giunto lì, solo soletto, ho visto l'autore alzarsi. Ho chiesto gentilmente se poteva sottoporsi all'ennesimo rituale di firma ma lui - con un educato sorriso - ha picchiettato con due dita sull'orologio spiegandomi che il tempo era scaduto. Poi ha voltato le spalle e se n'é andato.
Sono rimasto fermo impalato come un fesso.
Ripensandoci, avrebbe fatto prima a mettere la firma che non a spiegarmi che il tempo a sua disposizione (?) era finito.
Vabbé, mi sono consolato, sul finir della sera, con la solita gentilezza e disponibilità degli autori Bonelli. Davvero un altro mondo, fatto di umanità e simpatia (Mauro Laurenti e Marco Santucci sono stati impagabili) e di empatia col lettore, cosa sempre più rara oggigiorno; per aver prova della disponibilità di casa nostra, basta vedere con quanta professionalità e pazienza si muove tra gli appassionati Riccardo, quel signore in giacca e cravatta che vedete allo stand Bonelli durante le lunghe sezioni di firme.
L'arte, probabilmente, non si impara. Ce l'hai nel sangue oppure no, ma l'educazione e la disponibilità dovrebbero essere parte costante nel bagaglio di chiunque abbia a che fare con appassionati che si sorbiscono chilometri e chilometri per puro amore verso quest'arte tanto bistrattata; che pagano il biglietto, mantengono vivo il fumetto con le loro spese e i loro sacrifici, danno linfa e vigore a tutti i partecipanti, amano.
Giunto a casa, finalmente, nella notte, mi sono seduto sulla mia poltrona rilassato.
Ho vinto io, in fondo: ho perduto l'autografo per completare la collezione, certo, ma lui (e la sua casa editrice) han perso un lettore.
Tutti al Romics, ora.
Tutti a casa.
Vi lascio con i disegni ricevuti ieri, che finiranno orgogliosamente nel mio studio!




giovedì 6 settembre 2012

Zagortenayde ristampa!

Dopo le eccellenti vendite del tomo uscito pochi mesi fa, mi giunge notizia che chi non ha potuto acquistare la sua copia, potrà smettere di disperarsi!
Tra fine settembre e gli inizi di ottobre, infatti, verrà pubblicata una ristampa riveduta e corretta del librone dedicato ai 50 anni di Zagor, lo Spirito con la Scure! Fatevi sotto, dunque! Come? Attraverso i soliti canali: scrivete infatti alla redazione...
sclsmagazine@yahoo.it
Vi lascio anche gli indirizzi del blog e della pagina Facebook degli amici di Scls Magazine:
http://sclsmagazine.blogspot.it
http://it-it.facebook.com/pages/SCLS-Magazine-ZAGOR/173315209386223
Lasciandovi con la promessa di essere più preciso sulla data di uscita della ristampa, ricordo che il disegno sopra il post é del creatore grafico di Zagor, Ferri Gallieno, ideato assieme allo sceneggiatore Guido Nolitta per la Sergio Bonelli Editore.
Ciao!