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lunedì 13 agosto 2012

Il dolce logorio.

Il disegno, per me, é sempre stata una passione.
Chi mi segue da tempo sa che ho un personaggio seriale amatoriale (che bel termine!) da 23 anni. Più o meno son sempre usciti volumetti da far leggere agli amici; ciò é sempre stato stimolante e divertente, mi ha permesso nel tempo di giocare alla "Bonelli" e costruire un microcosmo di protagonisti e comprimari da gettare in pasto ai lettori. Questo, però, ha anche fatto si che io restassi inchiodato al tavolo da disegno ogni santo giorno per una tavola al giorno (almeno, dato che in passato ne ho realizzate tante di più) e permettere quindi delle piccole uscite mensili di 40 pagine.
La situazione, naturalmente, ha diversi punti negativi: tanto per cominciare, mai la fretta é amica della "qualità" (nel mio caso, poi!) e per me che amo studiare e migliorarmi sempre, questo é stato spesso oggetto di profonde crisi interiori! :-) Far uscire un singolo volumetto significa disegnare SEMPRE ed occuparsi anche del resto (impaginazione, stampa etc.) per non parlare dell'angoscia di veder consumare mese dopo mese il tesoretto di soggetti e sceneggiature che avevi messo da parte (per non rimanere a secco) e dover quindi ricorrere agli amici scrittori per farsene realizzare uno onde tamponare l'emorragia creativa che, inevitabilmente, ti colpisce dopo un pò. Ecco, l'ho scritto tutto d'un fiato.
Sembra un discorso da pazzi ma vi assicuro che é così.
In questi giorni, ad esempio, stavo lavorando su una cover. Non é un buon momento e la mano proprio non ne voleva sapere di far un lavoro decente! Ho perso tre giorni. Tre giorni di ritardo sulle prossime tavole e, conseguentemente, sul prossimo volumetto in uscita! Paranoie.
Con la scrittura son riuscito a guadagnare qualche soldino, ma il disegno (a parte qualche lavoretto in età di gioventù, quando disegnavo biglietti d'ingresso per le discoteche romane) é sempre e solo stata una passione. Allora mi son guardato allo specchio ed ho pensato fosse assurdo: angosciarsi per una cosa amatoriale che dovrebbe essere solo piacere? Da pazzi.
Appunto.
Potrei ridurre il numero di tavole o buttarmi su volumi che uscissero più corposi due / tre volte l'anno, che potrei maggiormente curare. Non so. Non voglio deludere coloro che mi han seguito in tutti questi anni chiudendo all'improvviso la serie; men che meno gli amici che gentilmente, con impegno e bravura (lasciatemelo dire!), hanno scritto delle storie per me ed i miei personaggi.
Fondamentalmente, però, non voglio manco deludere me stesso, uscendo quotidianamente insoddisfatto da ciò che produco.
Vedremo!


4 commenti:

  1. "....angosciarsi per una cosa amatoriale che dovrebbe solo dare piacere?"
    Come ti capisco, Fran... Anche a me e' successa la stessa cosa in un paio di occasioni... A volte il fastidio e' così grande che e' davvero meglio lasciar perdere... A volte basta solo un po' di distacco, soprattutto mentale... E poi si e' pronti per ripartire!

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    1. Sagge parole. Anche perché, pensavo, se anche mi mettessi a fare solo tre tavole alla settimana, finirei per fare prove su prove i restanti giorni, stando comunque attaccato al tavolo da disegno! (una mano é venuta bene? Quella dopo potrebbe venire meglio! Un'inchiostrazione è azzeccata? Se guardi bene può essere fatta meglio etc.)
      A questo punto mi conviene continuare così almeno accontento qualcuno! :-)
      Scherzi a parte, valuterò bene ogni cosa.

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  2. Baltorr ha pienamente ragione.
    Io non disegno, ma la cura dei siti web mi porta via parecchio tempo.
    Quando mi stanco, semplicemente stacco e lascio perdere per un po', fino a quando non mi riprende la voglia.
    Prenditi una pausa e vedrai che la voglia ti torna.
    Poi, hai visto la mia prova di Zagor che ho pubblicato nel tuo forum. Sono pronto a darti il cambio temporaneamente ai pennelli! ah ah ah :-)))

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  3. Farò certamente quanto da voi suggerito. Si tratta infondo di crisi passeggere...:-D

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