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domenica 29 luglio 2012

La scelta della carta é una cosa importante!

Spesso noi autori per diletto amiamo scegliere il giusto pennino, la gomma più affidabile, la matita perfetta.
E' giusto, sacrosanto.
Spessissimo, però, finiamo per trascurare quello che sta alla base di ogni tavola o disegno (in ogni senso):
La carta!
Se usi la matita o la china, il pennello o un Copic, il tipo di carta varierà a seconda del nostro stile o della nostra tecnica.
Sovente, infatti, lasciamo che il nostro strumento tracci segni su carta comune (quella più utilizzata é quella da fotocopie!) ignorando che invece tutta la realizzazione finale verterà sulla scelta della carta.
L'intero segno tracciato cambierà radicalmente in base al supporto utilizzato.
Ho ricevuto in regalo ieri (grazie Spectrum!) due tipi di carta diversissimi tra di loro, eppure egualmente efficienti: la tedesca Schoellershammer (da me già utilizzata in passato) e la Copic, nata per colmare i bisogni degli usufuitori del noto pennino da manga*.
Disegnare su questi fogli é tutta un'altra cosa, provare per credere.
E c'é anche più gusto! Scegliamo, insomma, la carta su cui andremo a lavorare con estrema attenzione, godremo così ancor di più del nostro amato hobby!
*Occorre valutare con cosa si disegna, che tipo di inchiostrazione si utilizza...ogni tipo di carta risponde ai nostri fabbisogni, e un buon commerciante di belle arti può venirci in aiuto in caso di dubbio.


5 commenti:

  1. Sottoscrivo, quoto, concordo.

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  2. Effettivamente, vista dall'esterno, sembrerebbe una cosa semplice... il disegnare... invece anche quelle che ai profani possono apparire "sottigliezze" possono fare la differenza!
    All'ultima fiera di Reggio Emilia mi sono fatto fare un disegno di Zagor sul Registro dei Raduni da Massimo Pesce, il quale si è lamentato che il "pennarello" che gli avevo dato non era adatto per il disegno... quel pennarello è lo stesso che hanno sempre usato tutti gli altri per scrivere e disegnare sul Registro (salvo i casi in cui un disegatore tirasse fuori i suoi propri ferri del mestiere) e nessuno prima di lui si era lamentato... ma forse non tutti possono essere abituati allo stesso modo...

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    1. Il tuo aneddoto é illuminante! C'é chi dice che una volta che sai disegnare, o lo fai con la biro o con un pennello da 100 Euro la stessa cosa eh! ;-) Io credo che, come sempre, la verità stia nel mezzo. Posso dirti per esperienza che il tratto cambia eccome se usi una carta invece di un'altra e un Copic invece di un semplice pennarello!

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    2. Non che sia importante, ma quella che avevo dato a Pesce era una (così c'è scritto sulla confezione) penna a sfera PILOT BL-G2-7 FINE 0.7.
      Per esempio, Gallieno Ferri, tutte le volte che l'ha usata, mi ha detto che era facile disegnare con quella, così come anche Andreucci... mentre Joevito Nuccio non l'ha mai potuta sopportare...:-D

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    3. Invece é importante: fa capire quanto ognuno abbia la propria sensibilità artistica. ;-) Parlo dei professionisti, ovviamente, dato che io e la parola "Arte" abitiamo su pianeti distanti.
      :-D

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