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martedì 1 maggio 2012

La routine di un disegnatore amatoriale...

Per le scuole superiori scelsi grafico pubblicitario (due anni più il terzo con specializzazione in disegno meccanico perché avevo visto Ferri Gallieno fare quel tipo di lavoro!) tra gli insegnanti ne avevo uno che ci impediva di usare la gomma per cancellare. Non sto qui a dirvi gli assurdi motivi di questo diktat, fatto sta che ho appreso i rudimenti del disegno in maniera - ehm - diciamo perlomeno originale.
Tanti, tantissimi anni dopo, ho avuto la fortuna di conoscere e imparare tantissimo da alcuni professionisti del fumetto, che mi hanno letteralmente illuminato su tecniche e consigli pratici.
Uno su tutti il grandissimo Claudio Villa (che non finirò mai di ringraziare), capace di mettere in luce i primi passi e gli aspetti realmente base di un disegnatore.
Logicamente non diventerò mai "bravo", ma ho finalmente imparato le fondamenta di questo bellissimo hobby.
Oggi la mia giornata disegnativa si svolge così:
Con Comic Life, di cui vi ho parlato ieri, imposto la tavola, metto i balloon con i dialoghi e le eventuali onomatopee, dopo aver controllato sulla sceneggiatura cosa dovrò disegnare; indi stampo la tavola su cartoncino pesante, uso quello da 170 gr (a volte 200).
Con un portamine 0,5 inizio vignetta per vignetta, come da istruzioni sulla sceneggiatura e poi ripasso a china senza cancellare niente; l'inchiostrazione la faccio con pennini Copic. Una volta finito, lascio la tavola ad "asciugare" e poi cancello le linee della matita indesiderate. Siccome amo il tratto "sporco" non cancello proprio tutto, mi piace la pastosità della matita che si sposa con l'inchiostrazione.
Ognuno ha il suo stile!
Una volta finito, metto la tavola completa assieme alle altre fino ad arrivare agli albetti che stampo io, di 40 pagine.
Di questo, però, vi parlerò domani!
Buon 1° Maggio a tutti.

4 commenti:

  1. Hey, quei due busti di mostriciattoli ce li ho anch'io!!!
    E complimenti per la tua passione, che riesci perfettamente a trasmettere con questo blog!;-))

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  2. Grazie infinite! I mostriciattoli, come sai, sono tre: non ricordo più dov'é finito il terzo. Il mio studio é una sorta di magazzino (o negozio, come sostiene l'amico Alessandro)!

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  3. Che mazzo che se famo noi fumettari indipendenti e dilettanti.
    Ma finché siamo dilettanti c'è il diletto, e così val sempre la pena dedicarci ai nostri bubbazzi di carta.
    O no?

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