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giovedì 12 aprile 2012

Un giullare non ride mai

Un titolo come questo, uscito nell'estate del 2006, giustifica pienamente il nome di questo mio blog!
Si merita infatti la nomea di peggior libro che abbia mai scritto! Pieno zeppo di errori, refusi, cadute di stile clamorose, trama che sembra spezzata in due tronconi ed altre atrocità assortite.
La storia del libro, però, credo meriti di essere raccontata: pensai, dopo il "successo" del precedente fantasy ("La Ballata del Cammino Lontano"), che i personaggi lì descritti potessero meritare uno spazio più ampio dei soliti romanzi brevi di cui mi occupo solitamente; la sfida, insomma, di realizzare un vero e proprio romanzo ("Un giullare" uscì con un volume di ben 285 pagine!) mi stuzzicava assai. Mi misi all'opera e in qualche mese buttai giù quasi 200 paginette! Fato volle, però, che un improvviso cambio di casa mi facesse impacchettare tutto per la nuova meta; salvai ovviamente su CD la bozza del romanzo e cambiai casa. Dopo i naturali disagi provocati da un trasloco, mi sistemai nel nuovo ufficio di casa quando ecco l'atroce colpo di scena! Il romanzo era sparito! Non trovavo più il CD né la chiavetta nel quale avevo sistemato il "Giullare". Mesi di fatica, pagine intere buttata chissà dove. Dopo giorni di crisi isteriche, me ne feci una ragione (il mondo, in fondo, pare filare lo stesso anche senza le mie storie!) e pensai ad altro. Dopo diverse settimane, però, cercando un'immagine in jpeg che avevo su un CD, ecco saltar fuori il romanzo incompiuto!
A questo punto mi colse l'amletico dubbio: spento l'ardore del componimento, cosa dovevo fare di quelle pagine? Completarle? Riporle in un cassetto? Dimenticarmene per sempre? Ahimé, scelsi la peggior soluzione e lo continuai!
C'é da dire che dopo il trasloco non é che vivessi un periodo particolarmente entusiasmante: non andavo d'accordo con i miei compagni di Gdr (eufemismo!), c'erano dei problemi lavorativi e la storia in sospeso non la sentivo più mia; scrissi, insomma, nelle peggiori situazioni mentali possibili. Il romanzo ne risente in maniera evidente. Non é un caso se é stata la mia storia più criticata e, in assoluto, la meno venduta.

La trama:
Helmiroth di Saint Claire é un vampiro antico e potente. Ha dormito secoli per mettere in atto il piano finale che lo porterà a divenire un lich e a dominare la terra! Si é circondato di servitori di ogni risma e ha succhiato linfa vitale da eroi e avventurieri che hanno fatto la storia di Dragon Gate; dopo aver raso al suolo le principali città del regno, le sue schiere puntano verso la capitale, Matùl, col solo scopo di abbattere re Daimonos! Questi, abbarbicato nel suo palazzo, ha soltanto pochi fidati col quale tentare le difese. Ancora una volta, a guidarle c'é Ironsword, che hanno chiamato nonostante si dica in giro non abbia più voglia di combattere.
La battaglia finale spazzerà via molto dei coraggiosi difensori.

Un Giullare non ride mai lo trovate qui:
http://www.lulu.com/shop/francesco-l-p-06/un-giullare-non-ride-mai/hardcover/product-3094546.html 
Solo per masochisti autentici.

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