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martedì 17 aprile 2012

L'apostolo nel buio

Periodo poco felice, quel 2009! All'improvviso mi ritrovai senza lavoro, da un giorno all'altro (ci sono passati numerosi di voi, non é così?) ciò fu anche uno dei motivi che velocizzarono la ricerca di una casa editrice o di un "posto" dove poter esporre i miei scritti per la vendita.
La cosa, però, ebbe i suoi lati positivi: potevo scrivere da mattina a sera! Era da qualche tempo che mi girava nella testa l'idea di un thriller "realistico", privo cioé di contaminazioni paranormali (stile "Carne umana") e di una trama che reggesse agli ingranaggi inviolabili del genere; l'idea mi era venuta attraverso un amico, che possiede una villa sul lago di Castel Gandolfo e che aveva avuto dei guai col vicino di terreno. Nei pressi della sua casa potete scorgere diverse ville a picco sul lago che sono state abbandonate quando i ricconi dell'epoca non avevano trovato più chic salire lassù nei fine settimana. Si tratta di ville incredibili che ora giacciono distrutte e corrose dal tempo. Incredibile ma vero. Naturalmente, quando cala la sera questi posti divengono realmente paurosi. Sempre più preso dal tema mi recai sotto una di queste e la fotografai, sapendo che tutto ciò mi sarebbe tornato utile per la stesura del romanzo. Qui sotto trovate una di quelle che usai per la descrizione della villa maledetta:
   Il fatto vero e proprio raccontatomi dall'amico Stefano non posso qui rivelarlo per non rovinare la sorpresa di chi dovesse eventualmente leggere "L'apostolo nel buio" dopo aver frequentato questo blog; avevo anche un'altra divertente intenzione: usare per la trama solo e soltanto posti che, in una maniera o in un'altra, avevo visitato o frequentato in vita mia. All'interno del romanzo, insomma, non c'é un luogo, una strada o una casa che non esista nella realtà, anche se camuffata ai fini del racconto. Anche per i personaggi feci così, sono tutti o quasi irriconoscibili ma lo spunto partì da una persona realmente esistente, presa tra le più caratteristiche incontrate nella mia vita.
Per questo mi divertii tantissimo a scriverlo, rendendo più sereno il lungo periodo di inattività lavorativa.
Tullio Paride Agosti, invece, che é lo sbirro protagonista della storia, ha una curiosa nascita: sul finire degli anni '90, alcuni scrittori in erba proposero uno di quel romanzi corali da scrivere a turno sul Web (ah, i bei tempi pionieristici!) e uno di questi mi interpellò per la figura principale; ideai così questo poliziotto tormentato e da una vita sociale inesistente che permettesse loro di partire col racconto "a puntate". Me ne dimenticai presto.
Qualche anno dopo, tornai sul sito per dare una sbirciatina notando che il mio povero Paride era stato trattato come una pezza da piedi! Drogato, pavido, incerto sui gusti sessuali, insomma un disastro! Sorridendo tra me pensai che, alla prima occasione buona, lo avrei "ripreso" per utilizzarlo come avevo in mente.
Divenne l'apprezzato protagonista de "L'apostolo nel buio".

La trama:
Nel giardino di una villa fatiscente affacciata su un lago, viene rinvenuto il cadavere di una ragazza bene che é stata decapitata dopo una serie di orrende torture; delle indagini si occupa suo malgrado l'ispettore Tullio Paride Agosti, che però ha tutta l'intenzione di rassegnare le dimissioni poiché non crede più nella giustizia. Le lunghe indagini portano ben presto alla luce un terrificante episodio nascosto nelle pieghe del tempo, e che sembra stia per tornare a galla...

Auto prodotto dal sottoscritto e distribuito dalla Feltrinelli tramite le sue librerie on - line, "L'apostolo nel buio" ha un apprezzabile successo e la stima dimostrata dalle persone che lo hanno letto.
Io mi sono divertito molto...
Al momento, scaduto il contratto, il libro non é più disponibile nelle librerie Feltrinelli ma potete ordinarlo qui:
  http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=449354 

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