Aggiornati su questo blog tramite una mail!

lunedì 30 aprile 2012

Comic Life

Per le mie tavole, da qualche anno, utilizzo un programma assai semplice chiamato "Comic Life" (al momento ho la seconda edizione!): si tratta di un programma per impaginare le vostre vignette, inserire lettering, didascalie, effetti sonori e quant'altro!
Tutto ciò si fa con semplici gesti (clicca e trascina), risultando comodo e semplice da utilizzare già dai primi minuti! Non siamo di fronte a un "Manga Studio", é vero, ma vi assicuro che potete usare Comic Life per i vostri fumetti senza grattacapi. Per i più smanettoni c'é la possibilità di inserire immagini o altro prese dal vostro hard disk e funzioni un pochino più complesse!
Comic Life potete comprarlo qui:



domenica 29 aprile 2012

Lezioni di fumetto

Il miglior metodo per apprendere l'arte del disegno (e del fumetto) consiste nel vedere all'opera uno dei talenti che nobilitano questa professione: vedere come imposta una tavola, persino come mette la mano sul foglio o impugna il pennello può essere didattico. Per non parlare degli strumenti utilizzati!
Naturalmente ciò non é facile, giacché non tutti conoscono un disegnatore o non possono recarsi ad una fiera per vederne uno all'opera; ecco che allora esistono in commercio libri e saggi che tentano di venire in aiuto dei giovani artisti!
La casa editrice Coniglio Editore, ad esempio, da anni propone in edicola e libreria una serie di iniziative atte ad insegnare la professione a tutti coloro intendano avvicinarsi o siano semplici appassionati.

Si va da una collana di libricini assai interessanti e briosi intitolati "Lezioni di fumetto", nei quali un singolo disegnatore viene interrogato su tutto ciò caratterizza il suo lavoro: tempi, strumenti, influenze, tecniche etc. fino ad una collana parallela con cadenza mensile da edicola chiamata "Scuola di fumetto" nella quale le tematiche sono naturalmente più ampie e selezionate.
E' sempre piacevole e istruttivo leggere abitudini e tecniche dei nostri disegnatori preferiti, conoscere la china o il cartoncino che preferiscono, apprendere alcune tecniche fondamentali o solamente soddisfare curiosità che ci portiamo dietro dal primo albo aperto: "com'é nata quella copertina?", "chi o cosa ha ispirato quel determinato personaggio?" e via discorrendo!
Lezioni di fumetto ha dedicato le sue 13 uscite a disegnatori importanti e distanti spessissimo tra di loro per tecnica e cultura, dando proprio per questo una visione d'insieme particolare e interessante. I disegnatori apparsi in questa collana sono:
Claudio Villa, Angelo Stano, Dave Gibbons, Roberto Diso, Bruno Brindisi, Davide Toffolo, Gallieno Ferri, Corrado Mastantuono, Silvia Ziche, Gipi, Luca Enoch, Giovanni Ticci...
La lettura di questi piccoli volumi è agile e briosa, mai pomposa o tediosa, e anche per chi non ha mai impugnato una matita in vita sua si rivela una lettura piacevole e leggera!
Da qualche tempo hanno varato una serie parallela dedicata (giustamente) anche agli sceneggiatori: il primo ad essere pubblicato, sacrosantemente a parer di chi scrive, è stato il compianto Guido Nolitta / Sergio Bonelli in un corposo libro ad opera di Moreno Burattini e Graziano Romani.
Non c'é solo la casa editrice romana, naturalmente, a fornire preziosi strumenti ad appassionati o addetti ai lavori: anche la BD, di cui parlavo in un post precedente, manda in stampa opere interessantissime e ben impaginate che vanno dai volumi monotematici (Villa, Jim Lee, Brian Bolland) ad altri in cui si cerca di insegnare il duro mestiere dei fumettari! Eccone qui sotto un valido esempio:
Insomma, possiamo discutere o meno se effettivamente dopo aver divorato tutti questi volumi riusciate ad imparare il disegno, ma di certo vi rifarete gli occhi e scoprirete tonnellate di curiosità interessanti sui vostri beniamini!



giovedì 26 aprile 2012

Orvieto Comics 2012

11, 12 e 13 maggio corrente anno!
Credo proprio che ci sarò, dato che alcune persone di mia conoscenza devono salire in Umbria! Sono già stato a quella fiera trovandola simpatica, oltre al fatto che Orvieto é davvero bellissima; quest'anno, poi, ospiti eccellenti (a cominciare da Paolo Eleuteri Serpieri) e programma davvero stimolante.
Sotto trovate il link al sito ufficiale della manifestazione:
http://www.orvietocomics.com/

mercoledì 25 aprile 2012

Prove tecniche

Devo decidere per la seconda figura, quella di Geys, giù da cavallo: qualche linea, poi, é di troppo e andrà cancellata...

martedì 24 aprile 2012

COPIC per disegnare

Da quando abbiamo scoperto la linea di chine e colori COPIC, disegnare é più bello.
I Copic, infatti,  sono una linea da disegno made in Japan utilizzata dai mangaka professionisti per le loro tavole: sono strumenti precisi, comodi e belli. C'é il Multiliner per le linee e tutta una serie di colori e accessori per ricariche e quant'altro; non costano poco ma ne vale realmente la pena!
  In alternativa commerciano un prodotto più economico (chiamato "CIAO") in grado comunque di garantire un buon lavoro.
Non si trovano facilmente nei negozi di belle arti, ma girando in quelli più forniti dovreste trovarne (almeno quelli più comuni come i Liner e i vari tipi di nero) oppure ordinateli on - line.
Personalmente parlando, ne ho trovati nelle fiere fumetto di Roma e di Milano, facendone incetta!
Per inchiostrare é ottimo l'arnese sopra postato: ha una parte con un pennello vero e proprio che una volta imparato a maneggiare soddisferà ogni tipo di esigenza; io ho risolto molti problemi dato che con il pennello tradizionale sono un vero e proprio pasticcione!
Usateli, dopo non potrete farne a meno!

lunedì 23 aprile 2012

Anatomia di una cover

Facendo diversi bozzetti per il libro "Testamento ipocrita di un guerriero", non ero soddisfatto: mi sembravano tutte quante delle vignettone con scarso, scarsissimo appeal! Ecco che, allora, mi misi a cercare qualcosa che colpisse il lettore alla prima occhiata, non un disegno stratosferico (non ne sarei capace, d'altra parte!), ma uno che facesse venir voglia di fermarsi un attimo sul libro. Va considerato che spesso compriamo dei libri o dei fumetti proprio per l'interesse suscitato dalle copertine! Dato che il libro in questione era il seguito ideale de "La Ballata del Cammino Lontano", pensai ad una sorta di sequel anche dal punto di vista grafico! Se là c'era il primo piano di Ironsword di profilo, qui avrei messo un nuovo primo piano ma frontale; lo disegnai. Volevo uno sguardo che fosse un miscuglio di diversi stati d'animo: rabbia, dolore, frustrazione, ribellione...quando ne trovai uno accettabile, pensai che avrei dovuto "invecchiare" il disegno, per mostrare che la storia ha dei forti agganci con il passato del protagonista.
Come fare?
Ricorsi alla tecnologia! Grazie infatti ad un programma chiamato VintageScene, sovrapposi il viso di Ironsword ad una specie di grossa pergamena, dando l'idea di una bandiera, di un simbolo in seppia ancorato al passato.
Il risultato non é malaccio e potete ammirarlo qui sotto:
Per oggi é tutto!

domenica 22 aprile 2012

Un templare per il GDR.

Realizzato praticamente al telefono per un compagno di GDR di allora, che interpretava un templare e me ne dava descrizione "in diretta", il disegno ha evidenti errori: mani troppo piccole, elmo ammaccato idem e la spada e il fodero sono troppo corti.
Comunque al mio amico piacque e si é tenuto l'originale.

sabato 21 aprile 2012

Un pò disegno un pò "icona".

Il disegno del primo piano di Ironsword che troneggia nella copertina del romanzo "La Ballata del Cammino Lontano" nacque in realtà come disegno per un amico; risale a sei / sette anni fa e ne feci dono a questa persona.
Non so che fine il disegno abbia fatto, purtroppo: é uno dei pochi, pochissimi dei miei che avrei conservato volentieri. Tutto questo discorso per rispondere a chi, talvolta, dopo aver letto il libro (o visitato il forum di Ironsword dove il disegno di cui sopra é miniaturizzato nell'indice) me ne chiede informazioni. Col tempo ha finito col diventare l'immagine simbolo di Ironsword e di tutta una certa mia produzione; nell'originale c'é una porzione di deltoide del guerriero ferito (si nota ancora qui in alto) e, credo, la firma e una dedica! Boh. Onestamente non ricordo nemmeno a quale amico regalai questo disegno e perché.
Non é più in mio possesso da diverso tempo!

venerdì 20 aprile 2012

Testamento ipocrita di un guerriero

Dal preciso istante in cui ho ideato il personaggio di Ironsword (1989), sapevo che - prima o poi - avrei scritto questo romanzo.
Sul pedale dell'acceleratore contribuì anche la pessima riuscita del mio secondo fantasy ("Un giullare non ride mai") di cui vi ho parlato giorni addietro. Non potevo e non volevo chiudere la parentesi nel genere che più mi appassiona senza un romanzo che fosse totalmente mio. Non so se sia venuto bene o male, riuscito o meno: so soltanto che sono felice di averlo scritto e che lì c'é tutta l'essenza della Grande Morte Bianca e del mondo che ruota attorno a lui.

La trama:
Lakebeach, sperduto continente tropicale, é allo stremo delle forze: un nuovo tiranno ha preso il potere riducendo la gente alla schiavitù e alla morte! La corte di questo tiranno é quanto di più orribile si possa immaginare: una strega, un elfo corrotto, un mostro sanguinario e un freddo ragioniere umano addetto alla contabilità. Il giovane Amir, legittimo erede al trono, é impreparato militarmente e malato. Ciò nonostante, é l'unico che possa ergersi a difesa della sua terra.
Dopo un comprensibile momento di riflessione anche Ironsword, nativo di Lakebeach dal quale é stato condannato a morte tanti anni prima, decide di mettersi in viaggio per raggiungere casa sua e battersi contro il tiranno, la cui identità sarà sconvolgente.
Alla fine della guerra, nulla sarà più come prima.

Tornato alla fedele Lulu, "Testamento ipocrita di un guerriero" esce il giorno del mio compleanno del 2011.
Potete trovarlo qui (libro o versione e - book):
http://www.lulu.com/shop/search.ep?type=&keyWords=Testamento+ipocrita+di+un+guerriero&x=0&y=0&sitesearch=lulu.com&q=

giovedì 19 aprile 2012

SCLS Magazine n°6

Nel 2010 mi fu chiesto di occuparmi di un articolo per il magazine che avrebbe occupato gran parte del numero 6 (poi effettivamente uscito nell'ottobre di quell'anno con sorprendenti dati di vendita - non certo da attribuirsi al mio operato!), un numero monotematico che avrebbe dovuto sezionare in ogni suo aspetto la Seconda Odissea Zagoriana, quel periodo aureo che rilanciò in maniera netta la testata di Zagor, lo Spirito con la Scure negli anni novanta.
L'impresa si rivelò lunga e non priva di insidie, data la vastità dell'argomento e il poco materiale uscito sul medesimo tema. Mi misi così all'opera macinando parole, consultando testi e frugando appieno nella mia esperienza di lettore e appassionato zagoriano.
Il risultato é sotto gli occhi di chi ha letto questo numero.
Posso solo aggiungere che ho lavorato bene con Giuseppe e con gli altri redattori del magazine, sempre in grado di supportare il mio lavoro senza invadenze e colmando quelle inevitabili lacune che si scopre di avere quando si toccano argomenti così ampi ed importanti!


mercoledì 18 aprile 2012

SCLS Magazine n°4

Con una bella cover di Marco Verni, esce sul finir del 2009 un numero di SCLS Magazine che mi vede tra i redattori con un inserto senza infamia e senza lode: trattasi di un articolo intitolato "Zagor e il filone magico" pubblicato da pag. 3 a pag. 6.
Anche questo numero é esaurito.

Zagor: c. by Sergio Bonelli Editore.

martedì 17 aprile 2012

L'apostolo nel buio

Periodo poco felice, quel 2009! All'improvviso mi ritrovai senza lavoro, da un giorno all'altro (ci sono passati numerosi di voi, non é così?) ciò fu anche uno dei motivi che velocizzarono la ricerca di una casa editrice o di un "posto" dove poter esporre i miei scritti per la vendita.
La cosa, però, ebbe i suoi lati positivi: potevo scrivere da mattina a sera! Era da qualche tempo che mi girava nella testa l'idea di un thriller "realistico", privo cioé di contaminazioni paranormali (stile "Carne umana") e di una trama che reggesse agli ingranaggi inviolabili del genere; l'idea mi era venuta attraverso un amico, che possiede una villa sul lago di Castel Gandolfo e che aveva avuto dei guai col vicino di terreno. Nei pressi della sua casa potete scorgere diverse ville a picco sul lago che sono state abbandonate quando i ricconi dell'epoca non avevano trovato più chic salire lassù nei fine settimana. Si tratta di ville incredibili che ora giacciono distrutte e corrose dal tempo. Incredibile ma vero. Naturalmente, quando cala la sera questi posti divengono realmente paurosi. Sempre più preso dal tema mi recai sotto una di queste e la fotografai, sapendo che tutto ciò mi sarebbe tornato utile per la stesura del romanzo. Qui sotto trovate una di quelle che usai per la descrizione della villa maledetta:
   Il fatto vero e proprio raccontatomi dall'amico Stefano non posso qui rivelarlo per non rovinare la sorpresa di chi dovesse eventualmente leggere "L'apostolo nel buio" dopo aver frequentato questo blog; avevo anche un'altra divertente intenzione: usare per la trama solo e soltanto posti che, in una maniera o in un'altra, avevo visitato o frequentato in vita mia. All'interno del romanzo, insomma, non c'é un luogo, una strada o una casa che non esista nella realtà, anche se camuffata ai fini del racconto. Anche per i personaggi feci così, sono tutti o quasi irriconoscibili ma lo spunto partì da una persona realmente esistente, presa tra le più caratteristiche incontrate nella mia vita.
Per questo mi divertii tantissimo a scriverlo, rendendo più sereno il lungo periodo di inattività lavorativa.
Tullio Paride Agosti, invece, che é lo sbirro protagonista della storia, ha una curiosa nascita: sul finire degli anni '90, alcuni scrittori in erba proposero uno di quel romanzi corali da scrivere a turno sul Web (ah, i bei tempi pionieristici!) e uno di questi mi interpellò per la figura principale; ideai così questo poliziotto tormentato e da una vita sociale inesistente che permettesse loro di partire col racconto "a puntate". Me ne dimenticai presto.
Qualche anno dopo, tornai sul sito per dare una sbirciatina notando che il mio povero Paride era stato trattato come una pezza da piedi! Drogato, pavido, incerto sui gusti sessuali, insomma un disastro! Sorridendo tra me pensai che, alla prima occasione buona, lo avrei "ripreso" per utilizzarlo come avevo in mente.
Divenne l'apprezzato protagonista de "L'apostolo nel buio".

La trama:
Nel giardino di una villa fatiscente affacciata su un lago, viene rinvenuto il cadavere di una ragazza bene che é stata decapitata dopo una serie di orrende torture; delle indagini si occupa suo malgrado l'ispettore Tullio Paride Agosti, che però ha tutta l'intenzione di rassegnare le dimissioni poiché non crede più nella giustizia. Le lunghe indagini portano ben presto alla luce un terrificante episodio nascosto nelle pieghe del tempo, e che sembra stia per tornare a galla...

Auto prodotto dal sottoscritto e distribuito dalla Feltrinelli tramite le sue librerie on - line, "L'apostolo nel buio" ha un apprezzabile successo e la stima dimostrata dalle persone che lo hanno letto.
Io mi sono divertito molto...
Al momento, scaduto il contratto, il libro non é più disponibile nelle librerie Feltrinelli ma potete ordinarlo qui:
  http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=449354 

lunedì 16 aprile 2012

SCLS Magazine speciale!

A proposito della fanzine cui accennavo ieri, c'é la notizia di oggi della prenotazione per un LIBRO speciale che festeggerà i 50 anni di Zagor!
Lascio però volentieri la parola a Francesco Pasquali, responsabile della pubblicazione:


"Allora, eccoci qua.
CI SIAMO!!!
Finalmente possiamo dirvi, con una certa sicurezza, che la prossima uscita di SCLS Magazine sarà disponibile entro il mese di maggio.
Sarà uno Speciale LIBRO celebrativo per i 50 anni, anche se siamo un po’ in ritardo.
Il tutto sarà pubblicato nel solito formato A4 ma con un numero di pagine molto molto più cospicuo. Probabilmente ci attesteremo sulle 250 pagine (pagina più pagina meno).
La nota dolente è che il prezzo sarà notevolmente superiore: 30 euro più spese, quindi per avere una copia a casa, spedita con la solita raccomandata, saranno 35 euro totali.
Vi promettiamo, però, che non ve ne pentirete. Sarà un lavoro che meriterà di essere acquistato, anche a quel prezzo.
Dobbiamo ancora studiare le succulente anteprime da sottoporvi, ma vedrete che non tarderanno ad arrivare.
Il lavoro sarà strutturato in maniera da ripercorrere questi 50 anni di Zagor nelle edicole italiane, in parallelo con gli eventi di cronaca di quegli anni. Questa sezione prenderà circa la metà della pubblicazione.
A completare l’opera ci saranno numerosi articoli e rubriche interessanti, sempre attinenti ai 50 anni.
Hanno partecipato al progetto, oltre ai consueti preziosissimi collaboratori della rivista, anche delle GUEST STARS di assoluto rilievo, uno su tutti MORENO BURATTINI, ma anche il Maestro FERRI, con una bella intervista, e tanti altri autori anche extra zagoriani.
A breve anche l'elenco di articoli e Autori.
Con questo sono aperte le prenotazioni, con solito bonifico al conto corrente che vi segnaleremo quando ci contatterete su sclsmagazine@gmail.com
Per ora mi pare tutto ma non esitate a fare domande, CHIEDETE E VI SARA’ DETTO!
Prenotate le copie che volete ed esagerate pure, non ci offendiamo!"


Resta da dire che uno degli articoli sarà mio, ma avremo modo e maniera per riparlarne quando il volume sarà uscito.
Per ora é tutto!

domenica 15 aprile 2012

SCLS Magazine numero 2

Nell'inverno del 2009 mi fu chiesto di scrivere un articolo per la giovane fanzine zagoriana intitolata Scls Magazine, ideata e diretta da Giuseppe Armenise, che ben presto avrebbe ottenuto consensi straordinari grazie all'impaginazione bellissima, ai contenuti appassionati, agli interventi di livello assoluto. Oggi la rivista é ancora viva, ha raggiunto cifre di vendita clamorose (chiamarla "fanzine" é veramente riduttivo a parer mio, ma ne parleremo ancora, promesso!) e il cambio di direzione non sembra aver fiaccato la rivista (da Giuseppe all'altrettanto appassionato Francesco Pasquali).
L'articolo in questione si intitola "Il fantasy e l'horror nella saga zagoriana" e si dipana da pagina 6 a pagina 13.
Come potete vedere dalla copertina inserita ad inizio post (realizzata magnificamente da Gallieno Ferri), nell'occasione di Cartoomics 2009 svoltasi come da tradizione a Milano, ebbi occasione di cenare con diversi autori zagoriani, tra cui proprio i due creatori: Guido Nolitta (nome d'arte dell'editore / sceneggiatore Sergio Bonelli) e lo stesso Ferri, uomini rivelatosi all'altezza degli artisti: splendidi.
Conservo ricordi indimenticabili di quelle giornate milanesi, immortalate, oltre che da qualche foto, anche dalle dediche che i due apposero sulla mia copia della rivista.
Per ulteriori info su Scls Magazine (so per certo che i primi 6 numeri sono esauriti, altri son stati ristampati recentemente) potete contattare la gentilissima redazione:
sclsmagazine@yahoo.it
Zagor e tutti i personaggi a esso collegati sono di proprietà della Sergio Bonelli Editore.

sabato 14 aprile 2012

Un italiano tra i grandi: Claudio Villa

Si, dopo Brian Bolland, Jim Lee e...Vampirella, la linea "Icon" della BD ha presentato proprio lui, il Villa nazionale (col massimo rispetto per il cantante!) in uno splendido libro che ripercorre la carriera nel mondo del fumetto di uno dei miei disegnatori preferiti.
Non é tanto del disegnatore che vorrei parlare oggi, dato che é un artista internazionale e che la notizia di questo volume ha rapidamente fatto il giro del Web (Claudio ha disegnato per la Marvel Capitan America & Devil, che é un pò come se un italiano diventasse il capitano della nazionale statunitense di football americano!), ma bensì della persona, dell'uomo; ho il piacere di conoscere Claudio, prima attraverso un forum cui siamo entrambi iscritti, poi l'ho incontrato diverse volte a fiere e mostre del fumetto. E' un artista mite, umile, disponibile.
Pensate che io, l'ultimo degli ultimi disegnatori, chiedo sovente a Claudio un parere, un consiglio tecnico, un'informazione sul disegno o sul fumetto: non manca mai di rispondere. Non sono mai risposte sbrigative o di maniera. Anche da quelle indicazioni traspira il suo amore per il fumetto e la passione per il suo lavoro. Quest'uomo potrebbe insegnare a molti dei professionisti presenti nel settore, eppure perde tempo nel dare preziosissimi consigli a me, che sono nessuno e nemmeno faccio il disegnatore di professione.
Questo dovrebbe darvi l'idea dell'uomo che si nasconde dietro la matita.
Oggi sono lieto di "celebrarlo" assieme alle edizioni BD: vai Claudio, cento di questi libri!


venerdì 13 aprile 2012

Un fantasy da Trieste!

Da pochissimi giorni é uscito il primo romanzo del mio amico Raul Calovini, un fantasy intitolato "L'amuleto di Vendor" per le edizioni Adef.
La mia copia é arrivata poco tempo fa, non ho ancora avuto modo, quindi, di leggerlo! Ciònonostante, vi invito caldamente all'acquisto: in primis, perché l'autore merita ed é capace, avendo letto altri suoi lavori (recensioni, articoli per libri e fumetti etc.), poi perché gli autori emergenti vanno aiutati e sostenuti; infine, perché il fantasy é un genere che non deve tramontare mai!
"L'amuleto di Vendor", 235 pagine a €. 15,00 potete ordinarlo qui:
http://www.ilovebooks.it/lamuleto-vendor-p-2079.html
Per oggi é tutto.

giovedì 12 aprile 2012

Un giullare non ride mai

Un titolo come questo, uscito nell'estate del 2006, giustifica pienamente il nome di questo mio blog!
Si merita infatti la nomea di peggior libro che abbia mai scritto! Pieno zeppo di errori, refusi, cadute di stile clamorose, trama che sembra spezzata in due tronconi ed altre atrocità assortite.
La storia del libro, però, credo meriti di essere raccontata: pensai, dopo il "successo" del precedente fantasy ("La Ballata del Cammino Lontano"), che i personaggi lì descritti potessero meritare uno spazio più ampio dei soliti romanzi brevi di cui mi occupo solitamente; la sfida, insomma, di realizzare un vero e proprio romanzo ("Un giullare" uscì con un volume di ben 285 pagine!) mi stuzzicava assai. Mi misi all'opera e in qualche mese buttai giù quasi 200 paginette! Fato volle, però, che un improvviso cambio di casa mi facesse impacchettare tutto per la nuova meta; salvai ovviamente su CD la bozza del romanzo e cambiai casa. Dopo i naturali disagi provocati da un trasloco, mi sistemai nel nuovo ufficio di casa quando ecco l'atroce colpo di scena! Il romanzo era sparito! Non trovavo più il CD né la chiavetta nel quale avevo sistemato il "Giullare". Mesi di fatica, pagine intere buttata chissà dove. Dopo giorni di crisi isteriche, me ne feci una ragione (il mondo, in fondo, pare filare lo stesso anche senza le mie storie!) e pensai ad altro. Dopo diverse settimane, però, cercando un'immagine in jpeg che avevo su un CD, ecco saltar fuori il romanzo incompiuto!
A questo punto mi colse l'amletico dubbio: spento l'ardore del componimento, cosa dovevo fare di quelle pagine? Completarle? Riporle in un cassetto? Dimenticarmene per sempre? Ahimé, scelsi la peggior soluzione e lo continuai!
C'é da dire che dopo il trasloco non é che vivessi un periodo particolarmente entusiasmante: non andavo d'accordo con i miei compagni di Gdr (eufemismo!), c'erano dei problemi lavorativi e la storia in sospeso non la sentivo più mia; scrissi, insomma, nelle peggiori situazioni mentali possibili. Il romanzo ne risente in maniera evidente. Non é un caso se é stata la mia storia più criticata e, in assoluto, la meno venduta.

La trama:
Helmiroth di Saint Claire é un vampiro antico e potente. Ha dormito secoli per mettere in atto il piano finale che lo porterà a divenire un lich e a dominare la terra! Si é circondato di servitori di ogni risma e ha succhiato linfa vitale da eroi e avventurieri che hanno fatto la storia di Dragon Gate; dopo aver raso al suolo le principali città del regno, le sue schiere puntano verso la capitale, Matùl, col solo scopo di abbattere re Daimonos! Questi, abbarbicato nel suo palazzo, ha soltanto pochi fidati col quale tentare le difese. Ancora una volta, a guidarle c'é Ironsword, che hanno chiamato nonostante si dica in giro non abbia più voglia di combattere.
La battaglia finale spazzerà via molto dei coraggiosi difensori.

Un Giullare non ride mai lo trovate qui:
http://www.lulu.com/shop/francesco-l-p-06/un-giullare-non-ride-mai/hardcover/product-3094546.html 
Solo per masochisti autentici.

mercoledì 11 aprile 2012

La Ballata del Cammino Lontano

Scritto nel 2003, questo libro rappresenta l'antitesi di "Carne umana"; là c'era negatività, pessimismo, livore esistenzialista; qui si respira un'aria più ottimista, più combattiva, più ribelle.
Mi piace raccontare sempre lo stesso aneddoto creativo: avevo deciso di allargare i miei orizzonti, mandando definitivamente in pensione Ironsword, che fin lì era stato uno dei miei personaggi più rappresentativi: avevo in testa un altro personaggio da disegnare o da scrivere, quindi pensai bene di realizzare "La Ballata" come storia finale della Grande Morte Bianca.
Pagina dopo pagina, però, mi resi conto che ero entusiasta, che il personaggio aveva ancora molto da dire e che la notizia di un romanzo incentrato su di lui aveva acceso interesse e passione nei miei amici. Ne venne fuori, probabilmente, uno dei migliori Ironsword mai visti! All'uscita del libro (sempre Lulu Press), riuscii a vendere quanto "Carne umana": il personaggio non era affatto finito!
Andò talmente tanto bene che pochi mesi dopo venne inserito nella libreria di Amazon dandomi parecchie soddisfazioni. Aldilà del personaggio protagonista, il resto del "successo" (per modo di dire, s'intende!) resta uno dei grandi misteri del cosmo: é pieno zeppo di refusi e di errori e resta "grezzo" come la maggior parte della mia produzione dell'epoca.
Tant'é.
Un'altra storia che non mi stanco mai di raccontare é questa: avevo mandato lo scritto a diverse case editrici (come si usa fare), la prima che mi aveva risposto era una piccola casa editrice di Bologna; dopo diverse settimane di tira e molla (gli editori si fanno sempre attendere e desiderare!) ero riuscito a parlare con il gran capo (una donna) che mi aveva confermato l'interesse per il libro, sarei dovuto andare a Bologna per discutere i dettagli e firmare il contratto; l'unica condizione insindacabile era però una: tagliare l'incipit del romanzo, che iniziava in maniera piuttosto violenta. C'erano altre cose "cruente" che non si sposavano con la loro linea editoriale, ma quella iniziale era una cosa sulla quale non sarebbero passati sopra.
Bene, dopo una rapida riflessione risposi di no.
A distanza di anni, molti tra coloro che hanno letto "La Ballata" mi dicono che la scena iniziale (che rifiutai di tagliare) é la parte che più li ha colpiti facendoli continuare nella lettura!
Il libro potete trovarlo qui:
http://www.lulu.com/shop/search.ep?type=&keyWords=La+ballata+del+cammino+lontano&x=0&y=0&sitesearch=lulu.com&q=

La trama del romanzo:
A causa di un sanguinario rituale che vide protagonisti dei maghi e dei nobili di Lakebeach, un terribile demone sotto spoglie umane viene liberato incautamente seminando morte e contagio in diverse regioni conosciute. I colpevoli del varco dimensionale decidono di rintracciare l'unico oggetto in grado di rimandare il mostro nell'originario piano dimensionale, un ciondolo che un halfling ha nascosto chissà dove.
A capo della disperata spedizione viene chiamato il più controverso guerriero della storia: Ironsword, la Grande Morte Bianca.

martedì 10 aprile 2012

Horror '900

Fine anni '90, primi vagiti sul Web per quelli della mia generazione, almeno in Italia.
All'epoca ero un grande appassionato di cinema horror (oggi un pò meno) e come tanti sognavo di dire la mia a quanta più gente possibile; creai così un piccolo sito intitolato "Horror '900", nel quale mettere recensioni, immagini, anteprime e quant'altro. Non eravamo in molti, all'epoca, specie per ciò che concerne il cinema di genere. Non molti on - line, almeno. C'ero io, l'ottimo sito di Popote, quello del Dottor Freudstein e pochi altri. In breve, il sito divenne molto popolare! Forum frequentatissimo (anche da sceneggiatori, addetti ai lavori, semplici appassionati) e mail che giungevano copiose: il sito (lo avevo messo su con Geocities, uno di quelli gratuiti) cominciò col tempo a camminare con le proprie gambette. C'era un periodo, addirittura, in cui mi chiamavano registi esordienti o che avevano realizzato un cortometraggio per farmelo visionare in anteprima per poi recensirlo nel mio sito! Le cose andarono a gonfie vele, forse anche troppo! Alcuni si facevano invadenti, altri pretendevano troppo tempo che io, tutto sommato, già rubavo al lavoro; insomma la notorietà del sito faceva vedere l'altro lato, quello negativo.
Una mattina, squilla il cellulare e all'altro capo del telefono c'é un amico toscano:
"Complimenti!" mi fa.
"Grazie!" ribatto io.
"Guarda che non scherzo, complimenti: sei su un libro che indica i migliori siti Web divisi per genere!"
"Eh??"
"Se non ci credi esci e vai in libreria, grullo."
Lo feci. Il libro é quello che vedete in alto, e raccoglieva i migliori siti divisi per categorie. A pagina 168 c'era il mio!
"Horror Novecento (seguiva link al sito), sito amatoriale dedicato all'horror, alla letteratura e ai fumetti. Ricchezza di contenuti e grafica ispirata ai film di Dario Argento fanno di questo sito un appuntamento a cui nessun horrorofilo dovrebbe mancare."
Comprai il libro, me lo misi sottobraccio e tornai a casa.
La mattina chiusi baracca e burattini.

lunedì 9 aprile 2012

Carne umana

E' un libro molto importante, per me, questo. Scritto a cavallo tra il 1999 e il 2000, mi permise di "sfogare", di utilizzare per la prima volta in vita mia uno scritto come qualcosa di terapeutico.
In Carne umana c'é tutto il veleno, le tossine accumulate in quegli anni, la rabbia e l'insofferenza che non riuscivo a sfogare altrove.
Sono tutte qui, in questo libro. Da principio doveva intitolarsi "L'ultima pestilenza", che é il nome con il quale effettivamente intitolai il floppy disk che conteneva la prima stesura del racconto!
Uscito su diversi siti Web dedicati all'horror e ai libri dei giovani esordienti, questa storia ebbe una bellissima accoglienza,  tanto che ancora oggi si trova in numerosi siti. Il passaparola fu veloce ed entusiasta, tanto che all'uscita cartacea (ad opera della Lulu in print on demand) Carne umana andò benone; ogni tanto, a distanza di 12 anni, ricevo qualche piccolo contributo di diritti d'autore ancora oggi. Ed é bellissimo.

La trama:
Sudafrica, dicembre 1999: un piccolo gruppo di militari, accompagnati da alcuni medici, sta scortando il più grande criminale della terra verso la forca; la terra é piagata da un misterioso virus che resuscita ogni essere vivente che muoia, tramutandolo in un mostro aggressivo e omicida. Quando il blindato della spedizione viene attaccato da alcuni mostri, gli occupanti si rendono presto conto che l'unico in grado di salvarli é proprio colui che intendono condannare...

Il libro, copertina rigida con sovraccoperta, consta di 136 pagine e potete acquistarlo qui:
http://www.lulu.com/shop/francesco-l-p-00/carne-umana/hardcover/product-3108860.html
Dato il buon riscontro (nei limiti di un'operazione come questa, naturalmente!) Carne umana venne ristampato in formato pocket e venduto presso una libreria romana.
Eccovene la cover:
Oggi non scriverei più su un tema simile, trovando che il genere "zombesco" abbia esaurito col tempo tutto ciò che aveva da dire!
Per oggi é tutto!

domenica 8 aprile 2012

Makumba!

Dopo aver conseguito l'attestato di grafico pubblicitario, nel 1990, provai naturalmente quella strada! Grazie a mio cugino Nico, valente DJ della zona, mi chiesero di realizzare alcuni disegni per i biglietti d'ingresso di una discoteca della capitale. Mi misi all'opera schizzando decine e decine di sketch, prove, soluzioni varie. Alla fine videro (non ricordo chi!) un disegno scartato che giaceva sulla mia scrivania: si trattava di Ironsword (uno dei miei personaggi) che era venuto particolarmente male. Addome gonfio, posizione innaturale, ombreggiature sbagliate. Insomma, un disastro! Volevano quello. Proprio quello. Protestai, naturalmente, accampando giuste scuse e sacrosante osservazioni. Non c'era nulla da fare.
Chiesi allora (e almeno!) di farmelo ritoccare per renderlo decente, mi fu risposto che non c'era tempo.
Il disegno andò in stampa così, orribile; basta vedere, ad esempio, che effettivamente non me lo fecero rifinire: Ironsword ha un'ascia sulla schiena ma si regge sul niente, poiché non ebbi tempo di realizzare lo spallaccio che la teneva salda sul tronco del personaggio.
Che tempi!

sabato 7 aprile 2012

Buonasera a tutti.

Alla fine, mi sono convinto pure io! Dice: un blog ce l'hanno tutti, così puoi informare i tuoi amici delle novità che hai scritto, ideato etc.
Mah!
Non so davvero a chi possa interessare, dato che sono un autore privo di talento e che in giro per la Rete vi sono blog DECISAMENTE più interessanti del mio.
Vabbé, ormai l'ho fatto. Tenterò di aggiornarlo con la roba in uscita che ho scritto, con siti e riviste cui ho collaborato partendo anche dal passato, giorno dopo giorno.
Se qualcuno avrà la bontà e la pazienza di seguire questo spazio, lo ringrazio già da adesso!
Francesco L. P. 012